Statale 275, tutti in strada sabato prossimo per chiedere a gran voce di far partire i lavori

Statale 275, tutti in strada sabato prossimo per chiedere a gran voce di far partire i lavori
di Maurizio TARANTINO
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Domenica 27 Novembre 2022, 12:05

Il Salento vuole la nuova 275. E tutti coloro che credono nell'urgenza di questa opera si ritroveranno sabato 3 dicembre, alle 14.15, proprio nel cuore della strada maledetta che in oltre 30 anni ha spezzato vite e causato un numero impressionante di incidenti solo perché più forte del buonsenso è stata la burocrazia.

L'appuntamento

Nessuna manifestazione: sarà un'azione di presenza e di forte testimonianza. Un momento d'incontro tra quanti, sposando la campagna di Quotidiano partita lo scorso 12 novembre, vogliono esserci per dire: "Noi quella strada così non la vogliamo più". Come hanno detto in queste due settimane tanti cittadini inviando in redazione i loro messaggi, come hanno detto tanti sindaci, ma anche tanti imprenditori, tanti parroci, tanti professori. Tanti, tantissimi, insomma. L'appuntamento sarà nei pressi del supermercato Gulliver, tra Surano e Torrepaduli.


Da decenni si muore su questa statale a due corsie e senza guardrail. E anche questa volta è stato un incidente mortale a far scattare la molla. Alessandro Santoro aveva solo 32 anni ed era di Brienza: si era trasferito a Zollino per amore della sua ragazza. Ha perso la vita agli inizi di novembre scontrandosi frontalmente all'altezza di Nociglia con un'altra auto. Per Alessandro - e per tutti quelli che ci sono stati prima di lui - si è deciso di dire basta. Ora basta, davvero. Dal 12 novembre in poi, da quando Quotidiano ha iniziato la sua battaglia, gli appelli si sono susseguiti sempre più forti, sempre più convinti che la strada dovrà essere un simbolo di modernità e di sicurezza al termine dei lavori dei cantieri che non aspettano altro che di aprire.


In prima fila le proteste degli imprenditori del Basso Salento. Uno per tutti, Antonio Sergio Filograna, il re delle scarpe, a capo di Leo Shoes, che da poco ha annunciato l'apertura di un nuovo stabilimento ad Alessano. «Bisogna adoperarsi per avviare subito i lavori - ha spiegato -, bisogna raddoppiare le corsie fino a Tricase e poi mettere in sicurezza il tratto fino a Leuca. Indipendentemente da tutto, ci sono ogni giorno anche decine di migliaia di operai che si muovono lungo quell'asse. La viabilità è essenziale per lo sviluppo di un territorio».
Alle imprese si sono aggiunti gli operatori della sicurezza e del soccorso. Dal 118 l'appello a fare presto perché ogni intervento sembra reso più difficoltoso proprio dalle condizioni in cui è ridotta la strada e i tanti paesi da attraversare di corsa verso i nosocomi. «La 275, insieme alla 274 e alla strada Avetrana-Nardò, rappresentano le cosiddette strade delle morte. È quindi un obbligo intervenire per garantire sicurezza a chiunque vi transiti. Già in passato ha sottolineato il responsabile del 118, Maurizio Scardia -, abbiamo segnalato agli organi competenti le nostre difficoltà d'intervento e la pericolosità del percorso».


E, ancora, è arrivata forte la voce dei parroci, dei docenti e delle famiglie degli scolari, fino agli organi delle amministrazioni interessate direttamente o a distanza all'ammodernamento di una infrastruttura considerata strategica, ma fino ad ora lasciata appassire. Dal consiglio comunale di Maglie, alla Camera di Commercio, fino ai politici e alle famiglie preoccupate di dover affrontare una strada ormai vetusta e inadeguata rispetto al traffico di quando fu concepita.
Eppure la meta non è lontana: dopo diciotto governi, di cui tre tecnici, passati nell'arco di tre decenni, la battaglia sembra essere arrivata ad una svolta. Già domani il commissario straordinario Vincenzo Marzi potrebbe mettersi al lavoro per il bando del primo lotto. Ma sabato chi verrà a Surano lo farà anche per dire che la guardia non si abbassa e che proprio ora, che il traguardo è vicino, occorre vigilare.
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