Statale 275, svolta per Botrugno: «Così il Capo di Leuca non sarà più isolato»

Statale 275, svolta per Botrugno: «Così il Capo di Leuca non sarà più isolato»
di Donato NUZZACI
5 Minuti di Lettura
Sabato 26 Novembre 2022, 07:39 - Ultimo aggiornamento: 27 Novembre, 12:59

«Siamo vicini alla realizzazione del primo lotto della Maglie-Leuca, è il momento giusto storicamente e politicamente. Questa strada nasce con un finanziamento risalente al 2003 attraverso il presidente della Regione Raffaele Fitto, e forse il destino ora vuole che con lui, che è diventato di nuovo ministro, si completi questa fase».


Il sindaco di Botrugno, Silvano Macculi, parte da questa considerazione per analizzare la storia del progetto di allargamento della 275 Maglie-Leuca, e tra le altre cose intravede nelle varie tappe una continuità a livello politico: «Nel 2008, Fitto riuscì a finanziare ulteriormente l'opera e oggi, in questa circostanza, in cui servirà un nuovo stanziamento di risorse aggiuntive, la presenza di un ministro salentino nel governo è certamente utile alla luce dei rincari delle materie prime per la concretizzazione di questa infrastruttura stradale».

Un sottopasso e due svincoli


Botrugno sarà il primo Comune da cui partirà il secondo stralcio funzionale del progetto e ospiterà per la nuova quattro corsie un sottopasso e due svincoli, uno tra Botrugno-San Cassiano e un altro denominato Botrugno Sud. «L'ammodernamento della 275 Maglie-Leuca sarà un vantaggio per l'intera comunità di Botrugno e per tutto il territorio fino a Tricase, inoltre chi verrà d'estate si troverà a percorrerla con più facilità e più sicurezza - continua Macculi -. Oggi Santa Maria di Leuca e il Capo sono distanti da Botrugno non per i chilometri ma per i tempi di percorrenza. Leuca è infatti meno distante da Lecce ma per arrivare al capoluogo attualmente si impiega la metà del tempo e con maggiore sicurezza».


Il sindaco vede dunque una svolta a livello storico e politico: «Sicuramente la realizzazione è più vicina che mai. Questa strada ha avuto un procedimento amministrativo sfortunato, era già arrivata all'appalto in passato, poi Anac fece delle contestazioni per le procedure seguite da Anas e consigliò di revocare la gara di appalto. Cambiata la normativa, il progetto è stato riproposto e in questo frangente si attendono gli ultimi pareri. Il commissario ha assicurato che il progetto esecutivo sarà completato a dicembre per poi ad aprile avviare la gara, quindi è verosimile tutto ciò che ci è stato raccontato».
In attesa ci sono anche tanti proprietari dei terreni che saranno espropriati per il passaggio della statale: «Da molti anni i Comuni che si affacciano sulla 275 attendono che si realizzi finalmente questa strada, per la quale ci sono diversi interessi da tutelare e contemperare, sicuramente la tutela dell'ambiente e del paesaggio ma dall'altro lato anche la sicurezza dei cittadini, perché è comunque una strada sempre molto frequentata - dichiara l'avvocato Silvia Fracasso -. I proprietari interessati aspettano gli espropri, di fatto i loro terreni sono soggetti ad un vincolo che dura da anni. Risale al 2013 infatti il periodo in cui abbiamo fatto le prime immissioni in possesso e molto probabilmente a breve ci saranno nuove immissioni in possesso, e quindi ci sarà da seguire tutta la fase esecutiva per la realizzazione di questa strada».
D'accordo con la realizzazione anche i cittadini. Per Lorenzo Romano «la 275 è una strada che bisogna assolutamente fare perché succedono molti incidenti ed è di grande vantaggio per Botrugno e per tutto il basso Salento».
«Forse è la volta buona - commenta Antonio Stefanelli -. È una strada a grosso rischio e gli incidenti mortali si vedono. Se le forze politiche si mettono d'accordo si potrà arrivare ad una conclusione».
Ci crede anche Enzo Fedele: «È l'anno giusto per sbloccare questa benedetta strada che da 30 anni ha portato solo vittime, dolori alle famiglie e tanto caos per gli automobilisti. Va fatta, i soldi sono stati stanziati da parecchi anni, la politica non ha fatto nulla ancora per arrivare a questa soluzione».
Un sollecito viene da Salvatore Negro: «Per anni abbiamo sentito soltanto parole e nessun fatto, questa è un'opera che dovrà essere fatta per mettere in sicurezza tutti i cittadini del Salento. Soprattutto per noi che viviamo nel basso Salento e per il turismo che cresce sempre di più. Speriamo che sia la volta buona».
© RIPRODUZIONE RISERVATA

© RIPRODUZIONE RISERVATA