Tricase incrocia le dita: «Serve per raggiungere l'ospedale e le scuole»

Tricase incrocia le dita: «Serve per raggiungere l'ospedale e le scuole»
di Donato NUZZACI
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Giovedì 24 Novembre 2022, 07:48 - Ultimo aggiornamento: 16:11

«Il futuro di Tricase deve per forza passare dalla nuova 275 Maglie-Leuca. E oggi sembra che sia arrivato il momento per la realizzazione di un sogno, tanto agognato, che nel frattempo ha provocato purtroppo tante vittime». 

Il sindaco


Si dice fiducioso il sindaco di Tricase, Antonio De Donno, dopo le ultime novità riguardanti i permessi rilasciati per il primo lotto del progetto di ammodernamento della statale 275. 
La città e le sue frazioni, tra cui Lucugnano il cui centro abitato è attraversato dall'attuale arteria, in prospettiva saranno sede di arrivo del primo tratto a quattro corsie (Melpignano-Maglie-Tricase) e, al tempo stesso, di partenza del secondo lotto (Tricase-Leuca) che condurrà gli utenti stradali verso il Capo di Leuca. 
Tricase, dunque, diventerà sede di ingresso e di uscita di svariati traffici (lavorativi, commerciali, turistici e scolastici, tra i principali). «La fatidica 275, per chi la percorre ogni giorno, è un tratto che sembra interminabile. In realtà, non sono moltissimi chilometri, ma il percorso da qui fino alle quattro corsie situate subito dopo Maglie spesso è una via crucis, perché ovviamente tutti passano da lì e poi lungo l'odierna 275 ci sono delle zone anche industrializzate e lascio immaginare quello che può essere ed è stato in questi lunghissimi trenta anni», dichiara il sindaco De Donno. Per il quale «adesso manca pochissimo. Ci sono i fondi, nel frattempo lievitati, si è passati a quasi 360 milioni di euro dai 288 milioni originari per l'intero tratto, e ora sembra che si stia trovando una soluzione attraverso il Cipe, con tempistiche veramente strette. È arrivata l'autorizzazione regionale in questi giorni, per cui entro aprile si dovrebbe passare all'aggiudicazione del bando».

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Sicurezza, ma anche sviluppo


Un altro aspetto che il sindaco sottolinea è la presenza dell'ospedale a Tricase e degli istituti scolastici: «Le tematiche che riguardano la 275 sono quelle della sicurezza e dello sviluppo - continua De Donno -. La nuova strada servirà tantissimo anche all'ospedale di Tricase che è un fiore all'occhiello ormai ritenuto tale da chiunque, tant'è che qui arrivano pazienti da tutte le località della Puglia e non solo. E, allo stesso tempo, servirà per tutte le scuole tricasine e agli utenti provenienti da fuori città. Occorre dire che non esiste azienda che può programmare uno sviluppo se i trasporti delle proprie merci non sono pianificabili, e con le condizioni attuali della 275 lo sviluppo è tutt'altro che pianificabile, per cui il nostro futuro deve per forza passare dal nuovo progetto». Con il secondo lotto, ci sarà una boccata d'ossigeno per Lucugnano: «Attualmente la strada attraversa il cuore di questa frazione ed è larga appena quattro metri, per cui se ci sono due autobus che vanno in direzioni opposte, uno può passare e l'altro deve per forza aspettare dall'altra parte del tratto di strada. Tutto questo limita notevolmente ogni cosa, sia la sicurezza che la fruizione della stessa Lucugnano. Di recente Anas, che ringrazio, ha risposto puntualmente alle nostre richieste per limitare la velocità. Adesso stiamo potenziando la segnaletica per far sì che chi arriva nella frazione abbia il buon senso di rallentare ma questa è una soluzione palliativa, in attesa della soluzione reale del secondo lotto che consentirà di girare intorno a Lucugnano per arrivare al Capo di Leuca». 

I residenti


Sui due progetti ci sono gli occhi puntati anche della cittadinanza: «La 275 è importantissima per Tricase e per il territorio circostante come Montesano e Scorrano per i quali è praticamente vitale», dice Antonio Sperti. Per Carmine D'Aversa, edicolante in piazza Cappuccini «la strada si sarebbe dovuta fare già da un pezzo, dopo tante morti che abbiamo avuto, sarebbe l'ideale farla il prima possibile. Il primo lotto non è molto importante, è il secondo che è strategico per Tricase, per il turismo, perché abbiamo un blocco verso Leuca». Francesco punta il dito «sui politici, chi paga le conseguenze è sempre il cittadino, e se c'è qualche morto sulla strada, i responsabili non hanno colpe». Per Italo, infine, «la strada andrebbe sistemata e occorre prevedere nuove piste ciclabili», così come Andrea: «sono favorevole, i lavori sono giusti anche per evitare incidenti».
 

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