Salento, sparò contro la ex che lo aveva lasciato: chiesti 9 anni di carcere in abbreviato

Salento, sparò contro la ex che lo aveva lasciato: chiesti 9 anni di carcere in abbreviato
di Antonella MARGARITO
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Mercoledì 30 Novembre 2022, 17:37 - Ultimo aggiornamento: 1 Dicembre, 08:29

Avrebbe sparato ben 18 colpi con una mitraglietta Scorpion, perché la sua ex ragazza, una giovane di Cutrofiano che in quel momento era a Gallipoli, lo aveva lasciato. Ibrahim Rudi, 20enne di Galatina rischia ora nove anni di carcere. Questa è la condanna richiesta dal sostituto procuratore Maria Consolata Moschettini durante il processo con rito abbreviato davanti alla gup Simona Panzera.

I fatti

Era il giorno di san Lorenzo, il 10 agosto dello scorso anno, quando il ventenne, a quanto sembra accecato dalla gelosia, sparò 18 colpi, con una pistola mitragliatrice, contro la sua ex che in quel momento era a Gallipoli, in compagnia della sorella di due amici e della cugina. Nessuno rimase ferito. Il tutto in pieno centro abitato e precisamente tra via Kennedy e via Otranto, nei pressi del grande incrocio semaforizzato che porta al corso principale gallipolino.

Successivamente alla richiesta di condanna del pm, ci sono state le arringhe difensive gli avvocati Simone Viva e Giuseppe Bonsegna che hanno chiesto alla giudice la conversione del reato in minacce aggravate dall’uso dell’arma. Secondo la tesi degli avvocati infatti Ibrahim Rudi non aveva alcuna intenzione di uccidere la sua ex, bensì di intimorirla. Le indagini che sono state portate avanti dai carabinieri del Nor di Gallipoli si sono avvalse delle dichiarazioni dei testimoni ma anche di alcuni filmati, visto che in quella zona sono presenti alcune telecamere.

Dopo il fattaccio il giovane fece perdere le sue tracce ma venne poi ritrovato, dopo qualche giorno a Novoli, così per lui scattarono le manette e si aprì la porta del carcere dove a tutt’oggi è detenuto. Pendono accuse anche per due suoi amici che l’avrebbero aiutato a fuggire e in generale lo avrebbero aiutato nel malsano gesto. Si tratta di un 20enne di Sogliano Cavour e un 32enne di Novoli; sono indagati a piede libero per tentato omicidio plurimo in concorso. La sentenza è prevista per il 13 dicembre prossimo.

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