«Quella ragazza? Tritata. Non la troveranno mai». Un'intercettazione riapre il caso Sonia Marra

«Quella ragazza? Tritata. Non la troveranno mai». Un'intercettazione riapre il caso Sonia Marra
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Domenica 15 Maggio 2022, 10:00 - Ultimo aggiornamento: 16 Maggio, 14:17

«A quella ragazza sai che hanno fatto? A quella l’hanno tritata… Quella non la ritroveranno mai. L’hanno buttata nell’immondizia». Quella che potrebbe essere la verità sul caso della scomparsa di Sonia Marra - la 25enne di Specchia, nel Salento, scomparsa nel 2006 dalla sua casa di Elce, zona universitaria di Perugia poco distante dalla scuola di Teologia di Montemorcino dove lavorava - emerge da alcune intercettazioni. A parlare, intercettati dai carabinieri nell'ambito di un'operazione antidroga, sono un seminarista e un parroco.

«L'hanno annientata perché c'erano di mezzo i preti»

L'intercettazione risale al 2011 ma ora, insieme a tantissimo altro materiale, servirà alla famiglia di Sonia per chiedere la riapertura delle indagini. La telefonata prosegue in questo modo: «Era tutto un giro… - a parlare è il seminarista - droga, soldi, sesso e altre questioni… sai che alla fine ci rimettono sempre i più deboli. Poi quando la cosa si è ingigantita… i più furbi… Lei era in mezzo con un altro di Marsciano che era un laico. Poi è successo che in qualche modo la cosa cominciava a scottare perché lei ha visto e ha sentito. Per questo l’hanno annientata. Perché ci sarebbero andati di mezzo i preti». «Chi c’era a capo di tutto questo?», chiede il parroco. «I capi? Uno è quello che adesso è anche indagato, va bene? E altri ci sono, ma non te lo posso dire. Tu immagina ’sta mamma che non trova più la su’ figlia e immagina la Chiesa. Il corpo non lo troverà mai nessuno perché quella donna non esiste più».

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L'annuncio della richiesta di riapertura delle indagini è arrivata nel corso della presentazione del libro “L'uomo nero. La scomparsa di Sonia Marra” di Alvaro Fiorucci, presentato a Perugia qualche giorno fa. Tra il pubblico c'era anche Anna, sorella di Sonia, che da anni si batte per dare almeno una verità ai suoi anziani genitori. «A fronte di una situazione di tale importanza e drammaticità – ha confermato Alessandro Vesi, legale della famiglia - non si può non pensare a un'analisi totale di tutto il materiale raccolto negli anni. Non solo quello usato precipuamente per il processo a Bindella, ma tutto il materiale investigativo che abbiamo da poco recuperato, anche quello scartato per tipologia di interesse: indispensabile per sottoporre alcuni passaggi o alcune risultanze per procedere a un nuovo approfondimento di natura istituzionale».

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L'assoluzione di Bindella

In relazione alla scomparsa di Sonia Marra venne accusato di omicidio un forestale di Marsciano, Umberto Bindella, che con Sonia aveva una relazione forse anche un figlio in arrivo. bindella però è stato sempre assolto, fino alla pronuncia della Corte di cassazione nel 2021 che ha confermato: non è stato lui a uccidere la giovane di Specchia e a far scomparire il cadavere, nonostante le bugie dette per anni per nascondere la loro relazione. 

Dopo quell'assoluzione dello scorso anno, la famiglia non ha smesso di cercare la verità. Si riparte quindi da intercettazioni e testimonianze finite in un cassetto. Si riparte da Montemorcino e anche dal mondo ecclesiastico, dopo un processo che ha visto testimoniare ben tre vescovi. In questa nuova fase la famiglia Marra sarà ancora supportata dall'avvocato Vesi ma anche dalla criminologa Roberta Bruzzone, che si è proposta per ottenere l'incarico di ristudiare tutte le carte di questo cold case. Lei e il suo staff, in particolare la collaboratrice Sara Olivieri, sono già al lavoro sul back up dell'intero materiale di indagine.

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