Omicidio Sonia Marra, Bindella assolto anche in Cassazione: la scomparsa della giovane donna, un mistero lungo 15 anni

Sabato 20 Marzo 2021

Assolto anche in Cassazione. Umberto Bindella non ha ucciso Sonia Marra: lo hanno stabilito i giudici della Suprema Corte, confermando l'assoluzione di primo e secondo grado del marscianese, accusato dell'omicidio e dell'occultamento del cadavere della 25enne salentina. Sonia Marra è scomparsa il 16 novembre del 2006 da un appartamento di Perugia e, da quel momento, se ne sono perse per sempre le tracce.

IL PROCESSO DURATO DIECI ANNI

Il processo di primo grado a Bindella, amico di Sonia, è iniziato il 7 luglio del 2011 e sei anni dopo, precisamente il 26 ottobre del 2017, è arrivata la prima assoluzione. A gennaio del 2019 poi si è aperto il processo di secondo grado, concluso appunto con l’assoluzione il 29 giugno dello stesso anno. Ma per la Procura prima e la Procura Generale poi, il colpevole resta Umberto: per questo i pm hanno presentato ricorso in Cassazione, dove però l'assoluzione è stata confermata.

LA SCOMPARSA

Sonia si trovava nel suo appartamento di Elce il pomeriggio del 16 novembre 2006. Solo questa certezza è rimasta sulla sorte della timida e riservata studentessa che, a detta dei familiari, mai si sarebbe allontanata spontaneamente dalla sua vita e dai suoi cari. La famiglia è convinta che Sonia sia stata uccisa. Convinzione condivisa dalla Procura nel processo in Corte d’Assise, quando si sostenne che la studentessa pugliese era stata uccisa e poi fatta sparire da una mente criminale, forse determinata a mettere a tacere Sonia per via di una gravidanza indesiderata. 

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