Ornella Muti sceglie Autoctonja per il palco del Festival. Ma scatta la polemica sui monili con le foglie di erba

Ornella Muti sceglie Autoctonja per il palco del Festival. Ma scatta la polemica sui monili con le foglie di erba
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Martedì 1 Febbraio 2022, 11:27 - Ultimo aggiornamento: 2 Febbraio, 07:12

Ornella Muti veste made in Salento. La collezione “Leaves”, del progetto Autoctonja, approda al Festival di Sanremo ma scatta la polemica. Due collanine con dei ciondoli a forma di foglie di marijuana e, con Ornella Muti protagonista, la prima polemica politica del festival di Sanremo 2022 è servita. L'attrice sarà sul palco del Festival di Sanremo, dove Amadeus l’ha voluta per la serata inaugurale e ha scelto l'azienda artigianale salentina per indossare gli iconici monili autoctoni.

La polemica

Con una foto postata sul profilo Instagram, la coconduttrice scelta da Amadeus per la prima serata del festival appare in bigodini in una pausa delle prove al Teatro Ariston con accanto la figlia Naike Rivelli. Entrambe indossano una collanina con le foglie di erba messe volutamente in evidenza.

E se ne accorgono subito i deputati di Fratelli d'Italia Federico Mollicone, commissario di Vigilanza Rai, e Maria Teresa Bellucci, capogruppo in commissione Affari Sociali. "Riconosciamo in Ornella Muti un'autorevole artista e grande icona del cinema italiano ma riteniamo improprio il sostegno alla liberalizzazione della cannabis espresso in un post da parte della co-conduttrice di Sanremo", affermano i due parlamentari. "Non vorremmo che il Festival di Sanremo possa diventare il megafono delle posizioni del fronte della cannabis libera e del referendum", aggiungono.

«Io non spaccio canne, sono una madre, sono una nonna, sono consapevole dei pericoli, ma credo che legalizzare le droghe leggere sia la cosa migliore». Lo dice Ornella Muti rispondendo a una domanda sul referendum per la legalizzazione delle droghe leggere. «È una cosa complicata da gestire. Ma c'è tutto un giro pericoloso e si trovano cose ben più pesanti: meglio avere la possibilità di ottenere ricette», aggiunge l'attrice che poi sottolinea come «il vino lo possiamo bere tutti e nessuno si preoccupa. I ragazzini vanno in coma etilico continuamente. Bisognerà capire legalizzando cosa succederà». 

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