Blitz al mercato ittico di Gallipoli: occupazione abusiva, lavoratori in nero e oltre 100 chili di pesce sequetrato

Blitz al mercato ittico di Gallipoli: occupazione abusiva, lavoratori in nero e oltre 100 chili di pesce sequetrato
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Sabato 14 Agosto 2021, 13:14 - Ultimo aggiornamento: 21:06

Occupazione abusiva del suolo, lavoratori in “nero”, fruizione indebita di reddito di cittadinanza, oltre 100 chili di pesce sequestrato (tra crudo, mitili e molluschi), sequestro di 20 litri di olio privo di tracciabilità. E' il bilancio del blitz interforze effettuato ieri sera al mercato del pesce di Gallipoli che ha visto impegnati Polizia di Stato, Carabinieri, Guardia di Finanza e Guardia Costiera per contrastare le irregolarità amministrative e denunciare le ipotesi penali nell’ambito della gestione, da parte dei titolari degli esercizi commerciali del mercato ittico.

Il blitz al mercato ittico 

I controlli sono scattati a seguito di alcune segnalazioni ed esposti arrivati anche alle forze di polizia in cui si segnalavano presunte violazioni di carattere igienico-sanitario, la scarsa tutela del consumatore anche con riferimento ai prezzi praticati nella consumazione degli alimenti e delle bevande e più in generale il pregiudizio per l’immagine del turismo salentino. 

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E dunque su indicazione del prefetto di lecce Maria Rosaria Trio, a seguito di una  Riunione Tecnica di Coordinamento, a cui ha preso parte anche il questore di lecce, si è deciso di dar seguito ad un’operazione congiunta, contestuale ed integrata con tutti gli organi di polizia e di controllo, presso l’area del Mercato Ittico di Gallipoli, vista la persistente situazione di illegalità riscontrata già da anni in un contesto paesaggistico molto noto ai turisti, provenienti anche dall’estero. 

I risultati dell'operazione

Al termine dell’attività, che ha avuto inizio già nelle scorse settimane nel corso delle quali sono state verificate numerose strutture adibite alla somministrazione di alimenti e bevande, è stata riscontrata: l’occupazione abusiva del suolo demaniale per circa 500 mq. con il posizionamento di oltre 500 masserizie, suddivisi in tavolini, sgabelli, banconi in acciaio, ombrelloni in materiale plastico, frigoriferi e suppellettili e arredi vari, tutti sottoposti a sequestro penale; sei lavoratori “in nero” presso gli esercizi controllati che ha comportato la sospensione di due attività lavorative; la indebita fruizione, da parte di nove lavoratori, anche del reddito di cittadinanza, motivo per il quale verranno attivate le procedure per le revoche del beneficio;  il sequestro di oltre 100 Kg. di pesce crudo, mitili e molluschi non idoneamente conservati e in parte senza etichettatura e pertanto sottoposti a sequestro penale con relative distruzione e sequestro amministrativo con relativa sanzione amministrativa; il sequestro amministrativo di 20 litri di olio privo di tracciabilità e relativa sanzione amministrativa;


Sono in corso ulteriori accertamenti per verificare il possesso delle prescritte autorizzazioni ed eventuali altre violazioni in materia amministrativa, la verifica sui profili fiscali e la verifica in materia di sicurezza antincendio, vincolo paesaggistico ed abusi edilizi. 

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