Brindisi, De Lorenzis (M5S) spinge per il raccordo ferroviario

Venerdì 26 Novembre 2021 di Francesco PICCININ

Rischia di rivelarsi il primo “inciampo” nell’appena avviato dialogo tra Sinistra Italiana, Progressisti per Brindisi (Left ed ex Pd) e Movimento 5 Stelle la posizione del deputato pentastellato Diego De Lorenzis sul raccordo ferroviario con l’aeroporto “Papola-Casale”. Sia Left che Sinistra Italiana, infatti, hanno più volte criticato, anche aspramente, il progetto mentre il M5s nazionale lo ritiene «una infrastruttura strategica per il territorio e per lo sviluppo socio economico di tutto il Salento». Posizione affidata proprio alle parole dell’onorevole De Lorenzis, per il quale l’opera è «perfettamente in linea con gli obiettivi del Pnrr perché punta a diminuire il flusso delle automobili sulle reti stradali e favorire, quindi, una mobilità a zero emissioni».

Le contrapposizioni

Il deputato, poi, fa riferimento proprio alla posizione di uno dei nuovi alleati del Movimento a Brindisi, pur non nominandolo: l’ex presidente di Left Carmine Dipietrangelo, che guida l’azienda vitivinicola Tenute Lu Spada. Proprio una parte - piccola, per la verità - dei terreni dell’azienda sarà interessata dall’opera, tanto che l’area dovrà essere espropriata. «Posso comprendere - dice De Lorenzis - che chi abbia interessi diretti, cioè terreni agricoli interessati dal passaggio dell’infrastruttura, sebbene in minima parte, continui da mesi a motivare la sua personale contrarietà al progetto, adducendo addirittura una scarsità di utenti che usufruirebbero dell’opera impiegando i dati dei flussi attuali: voglio ricordare che l’intero bacino di Taranto oggi è costretto a raggiungere in auto l’aeroporto di Brindisi. E lo stesso vale per i moltissimi cittadini della provincia di Lecce, di Brindisi e del Barese».
Certo, ammette l’onorevole, «la tutela dei suoli fertili e la minimizzazione del consumo ulteriore di suolo sono certamente criteri che devono guidare le scelte politiche ma proprio nell’ottica della sostenibilità occorre promuovere il trasporto ferroviario, a maggior ragione quando altri vorrebbero realizzare una autostrada ulteriore da Bari a Lecce per esigenze di mobilità». Non saranno solo i residenti, sostiene il deputato del Movimento 5 Stelle, «a beneficiare di questa importantissima infrastruttura. Da questa opera il turismo trarrà ampio beneficio: tutto il territorio del “Grande Salento” sarà infatti più accessibile e rapidamente raggiungibile, con evidente riduzione dei disagi per chi oggi è costretto a noleggiare un’automobile. Riguardo il progetto del cosiddetto shuttle, la cui realizzazione è in ritardo di diversi anni, è evidente come sia stata discutibile la scelta presa tempo fa: il raccordo consentirà, infatti, di avere un servizio davvero intermodale che mette a frutto anche gli investimenti di interoperabilità, consentendo anche agli operatori ferroviari regionali di raggiungere direttamente l’aeroporto».
Rispetto ai possibili impatti ambientali, il parlamentare dice di confidare «negli organismi di tutela preposti, giacché l’opera sarà sottoposta alla Valutazione di impatto ambientale, ed eventuali prescrizioni saranno indicate proprio allo scopo di ridurre ulteriormente le interferenze della infrastruttura sull’ambiente. È utile pure ricordare che, nell’ambito della conferenza dei servizi, gli enti locali avranno modo di manifestare i propri suggerimenti in merito alle migliorie possibili, anche in relazione alla viabilità locale». L’auspicio, dunque, è che l’opera «venga realizzata celermente».
Il capogruppo nel consiglio comunale di Brindisi del Movimento 5 Stelle Gianluca Serra conferma che il raccordo ferroviario «è un’opera strategica». Poi, il consigliere aggiunge di avere apprezzato, nelle parole dell’onorevole De Lorenzis, «la seria apertura rispetto alle criticità messe in evidenza dal territorio, in particolare quelle relative alla tratta Taranto-aeroporto, e anche da parte delle forze politiche con le quali è in corso una interlocuzione. Queste, infatti, avevano messo in evidenza una serie di problematiche relative all’impatto sull’ambiente e sulla viabilità. E non è un caso il riferimento alla conferenza dei servizi, attraverso la quale l’opera sarà resa più compatibile con il territorio, proprio come accaduto con lo Shuttle».

 

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