Pressioni e minacce a chi partecipava alle aste giudiziare: 4 arresti

La questura di Brindisi
BRINDISI - Quattro persone sono state arrestate a Brindisi con l'accusa di turbativa d'asta ed estorsione. Un quinto uomo è stato sottoposto all'obbligo di firma, per gli stessi reati. Numerose le vittime che hanno denunciato le estorsioni, collaborando a delineare il quadro investigativo messo insieme in maniera dettagliata dalla Squadra mobile di Brindisi.
Il gruppo, secondo le accuse, con la complicità del titolare di un'agenzia immobiliare, si inseriva nelle aste giudiziarie del tribunale di Brindisi, sia per entrare in possesso - attraverso prestanomi - di beni sequestrati alla criminalità, sia per estorcere denaro a chi quel bene lo aveva perso, con la promessa di allontanare altri partecipanti all'asta e consentirgli di riacquisirlo.

In carcere sono finiti Luigi Patisso e Diego Fimmanò. Agli arresti domiciliari Salvatore De Giorgi e Cosimo Giosa, già sottoposti ad analoga misura cautelare lo scorso anno quando furono bloccati in flagranza dai poliziotti della Squadra mobile mentre incassavano 900 euro da un debitore esecutato, come anticipo di 7.000 euro, per assicurargli che nessun altro partecipasse all'asta giudiziaria. L'obbligo di firma è per Pasquale Marangio.
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Lunedì 15 Luglio 2019 - Ultimo aggiornamento: 15:39