Rifiuti abbandonati: in due mesi pioggia di multe per 60mila euro

Lunedì 21 Settembre 2020 di Francesco RIBEZZO PICCININ

Duecento multe, per un valore complessivo di 60mila euro, in appena due mesi. È a dir poco deprimente per Brindisi il bilancio dei primi sessanta giorni di fototrappole nelle aree urbane ed extraurbane. A dimostrazione del fatto che quello dell'abbandono dei rifiuti è un fenomeno che non accenna a diminuire, nonostante i controlli ed i tentativi di contrasto da parte dell'amministrazione. Che, a questo punto, sta pensando ad aumentare le sanzioni e sta verificando anche la possibilità di sequestrare i mezzi utilizzati per l'abbandono incontrollato dei rifiuti. Ad annunciarlo, nelle scorse ore, è stato il sindaco Riccardo Rossi.

«Purtroppo - ha esordito - ogni giorno ci arrivano segnalazioni di abbandoni di rifiuti, di ingombranti, di materiali di risulta da lavori, in città e fuori città, in particolare sulla costa e nelle campagne. Si tratta di un fenomeno che vogliamo assolutamente contrastare«. Per dimostrare la gravità della situazione, il sindaco ha mostrato diverse immagini di cittadini beccati proprio grazie alle fototrappole ad abbandonare in maniera sconsiderata i propri rifiuti in mezzo alla strada o nelle campagne. Immagini che, ha detto, «ci raccontano di persone che, evidentemente, non hanno alcun amore per la loro terra: con i loro furgoni, con i loro mezzi, scaricano di tutto».

Proprio per contrastare questo fenomeno, l'amministrazione ha implementato il numero delle fototrappole, che sono passate da 7 a 20, ruotando all'interno di 80 siti da monitorare, individuati tra quelli più utilizzati dagli inquinatori seriali. Un enorme passo in avanti rispetto ai 24 controllati in precedenza. «Abbiamo sistemato le fototrappole ha riferito il sindaco ed abbiamo elevato in soli due mesi, tra luglio e agosto, oltre duecento sanzioni amministrative, per oltre 60mila euro. Sono fondi che non vorremmo mai incassare ma è assolutamente necessario per stroncare questo fenomeno». Non basta. «Ora abbiamo anche ha aggiunto le pattuglie della polizia locale in borghese in giro per la città».

Ma serve la collaborazione di tutti, ha ribadito il primo cittadino. «Chiediamo è stato l'appello di Rossi l'aiuto e il sostegno di tutta quella parte sana della città, che sappiamo essere la maggioranza, quella maggioranza silenziosa che purtroppo come noi subisce l'attacco alla nostra terra da parte di questi incivili. Insieme dobbiamo sconfiggerli: continueremo a sanzionare ed eleveremo, con ordinanze sindacali, il livello della sanzione. Stiamo anche cercando di capire con la polizia locale se possiamo arrivare al sequestro del mezzo. Non ci faremo intimidire, dobbiamo andare avanti e questo fenomeno sarà stroncato definitivamente».

Per il momento, tuttavia, gli effetti di questa cattiva abitudine, così diffusa, si vedono eccome. Basta camminare per la città per averne la dimostrazione. E si riverberano, naturalmente, anche sul dato della differenziata. Che continua ad essere preoccupantemente basso. Dopo il 46,4 per cento di maggio, infatti, solo luglio ha fatto registrare un leggero rialzo. Per poi calare ulteriormente. A giugno, infatti, la percentuale della raccolta differenziata è calata al 46,01. Dopo di che, a luglio è risalita come detto fino a toccare il 48,95, risultato comunque tutt'altro che buono in confronto ai picchi dello scorso anno, quando si era toccato perfino il 55 per cento. Ad agosto, poi, la situazione è peggiorata, facendo registrare il record negativo del 2020 con il 45,21 per cento di differenziata. Numeri preoccupanti, che hanno effetti negativi anche sulle tasche dei brindisini. Per eliminare le centinaia di discariche abusive, infatti, il Comune spende molti più soldi rispetto alle previsioni del capitolato, con effetti negativi sulle tariffe Tari. E lo stesso vale per la bassa percentuale di differenziata, per la quale il Comune viene punito con un'ecotassa molto elevata, anche questa scaricata sulla Tari dei brindisini.

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