Uniba, anno prolungato: una seduta di laurea in più e nuovo calendario esami. Rimborsi per gli studenti che hanno già pagato tasse da fuoricorso

Uniba, anno prolungato: una seduta di laurea in più e nuovo calendario esami. Rimborsi per gli studenti che hanno già pagato tasse da fuoricorso
di Enrico FILOTICO
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Lunedì 28 Febbraio 2022, 07:38 - Ultimo aggiornamento: 14:19

L'emergenza Coronavirus sembra essere stata quasi dimenticata, i nuovi drammatici fatti di questi giorni hanno conquistato l'attualità relegando al dimenticatoio la crisi pandemica che ha colpito tutti negli ultimi due anni. Tra le istituzioni che hanno cominciato a riorganizzarsi per il post covid non è mancata l'Università degli studi di Bari.

Il programma per l'anno in corso

In pochi giorni sono state approvate due misure preziose per gli studenti che hanno subito le limitazioni della pandemia, ovvero il prolungamento dell'anno accademico e il ripristino della didattica in presenza. Già nelle scorse settimane la senatrice accademica di Link Silvana Federighi aveva raccontato del loro impegno per l'estensione dei termini entro cui si può considerare l'anno concluso, prorogati nell'ultimo Senato da aprile fino al 15 giugno 22. Una scelta che ha intercettato la soddisfazione di tutti i rappresentanti degli studenti: «Abbiamo voluto fortemente la proroga dell'anno accademico - racconta Mariateresa Ricciardiello, eletta in Senato accademico con la lista Università Protagonista. Il cosiddetto semestre bonus, già previsto per gli anni 2020 e 2021, interesserà dunque anche il 2022. Studentesse e studenti di tutte le università potranno laurearsi entro il 15 giugno.
Si tratta un'importante vittoria, chiesta a gran voce dalle associazioni studentesche, per i laureandi che non dovranno pagare ulteriori tasse né dovranno iscriversi ad un altro anno accademico».

Bari, riprendono le lezioni in presenza all'Università. Dal 7 marzo tutti in aula

Le modifiche dei calendari didattici sarà sostanziale, ciascun dipartimento dovrà costruire le condizioni perché si possa avere una seduta di laurea entro il 15 giugno e come se non bastasse ai direttori e ai rispettivi coordinatori dei corsi di laurea sarà chiesto di adeguare gli esami prevedendone uno aggiuntivo tra il 5 e il 20 maggio per coloro che hanno richiesto di laurearsi in questa nuova sessione straordinaria. Le modifiche rispetto ai calendari prevedranno anche l'intervento del comparto amministrativo dell'Ateneo, bisognerà infatti rispondere alle esigenze di chi vorrà godere diritto al rimborso del contributo onnicomprensivo annuale eventualmente versato per l'iscrizione all'anno 2021/2022.


L'anno che terminerà nel giugno 2022 infatti è quello 2020/2021, dunque è possibile che per evitare di dover pagare more molti studenti abbiano già pagato parte delle tasse dell'anno successivo. L'ultimo dubbio di cui si dovrà preoccupare l'amministrazione guidata dal Rettore Bronzini è quello legato agli studenti delle triennali. Per loro infatti non sarà possibile iscriversi ai corsi di laurea magistrali 2021/2022, perché il Regolamento di Ateneo non prevede questa possibilità oltre il 31 Marzo. Varrà la pena capire se spostando i termini a giugno, anche la scadenza non possa diventare quella del 31 maggio.

Nuove misure per la didattica

Tra le novità delle prossime settimane Ricciardiello però ricorda anche il lento ritorno alla normalità, «a pagare il caro prezzo della pandemia sono stati anche gli studenti universitari, i quali hanno navigato per mesi nell'incertezza sulle modalità di erogazione della didattica, sulle lauree, sui progetti e tanto altro. Durante l'ultima seduta del Senato accademico, fra i vari punti all'ordine del giorno, sono state discusse importanti tematiche tra queste anche l'approvazione del Percorso formativo 24 Cfu e nuove misure per la didattica - spiega la senatrice di Up -. Per quanto concerne le nuove misure legate all'emergenza pandemica, si è optato per un quasi totale ritorno in presenza dal 7 marzo, ad eccezione degli studenti che versano in una condizione di fragilità permanente o semplicemente positivi. Dunque, dopo due anni, i Dipartimenti avranno la possibilità di ripopolarsi e gli studenti di vivere a pieno la propria vita universitaria, seppur con le opportune cautele».

Poi un passaggio sulla quinta edizione del Percorso formativo 24 Cfu, di cui presto sarà disponibile il bando. «Tale percorso è finalizzato all'acquisizione di 24 Cfu nelle discipline antropo-psico-pedagogiche e nelle metodologie e tecnologie didattiche. Esso costituisce uno dei requisiti per l'accesso al Concorso Nazionale Fit per l'insegnamento negli istituti secondari di primo e di secondo grado, sia su posto comune che di sostegno», conclude la rappresentante.
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