Clima, ambiente ed ecostenibilità: le sfide del nuovo Anno accademico. «Mediterraneo a rischio»

Venerdì 14 Febbraio 2020 di Maddalena MONGIò
Si apre l'anno accademico per Unisalento. E si apre nel segno dell'ecostenibilità, cifra del nuovo corso targato Fabio Pollice. Il rettore dell'Università leccese, infatti, ha lasciato nell'armadio l'ermellino e indossato una mantellina tessuta artigianalmente. È stato questo il primo simbolico segno che ha voluto dare alla 65esima celebrazione dell'inaugurazione dell'anno accademico 2019/2020.

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L'inaugurazione è stata occasione anche per il taglio del nastro del Museo dell'Ambiente, a testimoniare qual è la cifra del nuovo sessennato. Tutti gli interventi sono stati caratterizzati dalla filosofia dell'ecosostenibilità, con la rappresentante del Consiglio degli studenti, Irene Santoro, che ha affrontato in maniera diretta il cambio di passo di Unisalento rispetto a temi cruciali del recente passato e del presente, a partire da Tap ed ex Ilva, sui quali - ha detto - non si sono registrate posizioni nette e prese di distanza.



Il geografo Fabio Pollice dà a UniSalento la connotazione di "Università tra due mari". Guarda all'ecosostenibilità come mission dell'Ateneo salentino volta alla ricerca scientifica indirizzata a questo obiettivo. Attesissimo l'intervento di Cristina Maguas, una delle massime esperte internazionali dei temi ambientali. «Il Mediterraneo corre molti rischi», avverte, aggredito dagli effetti dei cambiamenti climatici che impatteranno in maniera sempre più prepotente sulla salute e dell'ecosistema.

Ultimo aggiornamento: 12:24 © RIPRODUZIONE RISERVATA