«L'aborto? E' come fare a pezzi i bambini». La lezione choc al liceo diventa un caso

«L'aborto? E' come fare a pezzi i bambini». La lezione choc al liceo diventa un caso
L’aborto? «È come estrarre pezzi di gambe e braccia di bambini già formati». Una lezione choc contro l’aborto, accompagnata dalla proiezione di un video antiabortista che contiene immagini forti, vietate ai minori di 18 anni. Il caso è scoppiato nel liceo Galileo Galilei di Monopoli ed ora è all’attenzione del ministro dell’istruzione Bussetti. La lezione è stata fatta durante l’ora di religione ai ragazzi delle prime classi.
A denunciare il fatto sono stati due deputati del M5S, Veronica Giannone e Luigi Gallo, che hanno presentato un’interrogazione al ministro. «La pratica dell’aborto prevede che si estraggano pezzi di gambe e braccia di bambini già formati» sarebbe una delle frasi con cui, denunciano i deputati, «l’associazione Movimento per la vita si sarebbe rivolta agli studenti delle prime classi del Polo Liceale Galileo Galilei di Monopoli», dopo essere stata invitata a parlare di interruzione di gravidanza, lo scorso 4 dicembre. Secondo i pentastellati, inoltre, «pochi giorni dopo il docente di Religione Cattolica ha proiettato, sempre alle prime classi, un documentario dal titolo “L’Urlo Silenzioso”, del 1984, vietato ai minori, in cui si vedono scene esplicite di aborti, accompagnate da termini come “bambino dilaniato” o “bambino smembrato”».
Il dirigente scolastico, Martino Cazzorla, assicura che la scuola «sta appurando quanto accaduto al fine di accertare eventuali responsabilità in merito».
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Venerdì 14 Dicembre 2018 - Ultimo aggiornamento: 16:56