Omicron 2, Bassetti: «Con mascherine e distanziamenti questa variabile non la conteniamo»

Omicron 2, Bassetti: «Con mascherine e distanziamenti questa variabile non la conteniamo»
di Giampiero Valenza
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Giovedì 24 Marzo 2022, 12:14 - Ultimo aggiornamento: 25 Marzo, 19:22

Si arriverà presto a rischio zero contagi da Covid-19? No. I numeri degli infettati da Sars Cov-2 aumentano e per Omicron si sta dimostrando molto meno aggressiva della variante Delta. Ma le misure a cui siamo stati abituati in più di due anni di pandemia potrebbero non bastare.

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Matteo Bassetti, direttore della Clinica di Malattie Infettive del Policlinico San Martino di Genova, spiega che «Omicron 2 è una variante incontenibile dalle misure. E' giusto che le mascherine vengano ancora utilizzate da fragili e anziani, anche dopo che sarà tolto l'obbligo, ma con mascherine e distanziamenti questa variabile non la conteniamo. Zero Covid non esiste nella popolazione generale».

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«Dobbiamo farcene una ragione, come hanno fatto altri Paesi – prosegue parlando ad Agorà, su Rai 3 - Omicron 2 è troppo contagiosa per esser contenuta: se entra in una classe o in famiglia, puoi usare le misure che vuoi ma tanto la variante contagia tutti». Ecco per quale ragione la vaccinazione può essere un’arma in grado di contenere il numero dei casi più gravi.

Quanto all'andamento dei contagi, ha spiegato, «dovremo abituarci ad alti e bassi. La quarta ondata sta portando moltissimi casi, c'è una circolazione molto elevata di virus, con sintomi fortunatamente non gravi. Tanto è vero che per le terapie intensive, che rappresentano il parametro principale, il segno meno dura da circa un mese, fatta eccezione per una giornata. Ma è chiaro quando circola molto il virus c'è anche un aumento dei ricoveri in media intensità di cura, perché molte persone che vanno in ospedale per diversi motivi, e poi risultano positivi al tampone».

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Bisogna preoccuparsi dei tassi di positività così alti? «Può essere un segno positivo, potrebbe essere indice del fatto che i tamponi vengono fatti più appropriatamente in base ai sintomi», risponde l’infettivologo ma «facciamo ancora troppi tamponi a non sintomatici» e «ne facciamo ancora troppi a chi ha un vezzo di farlo». Secondo i ricercatori Omicron 2 sta sostituendo Omicron 1 in diversi Paesi. Una ricerca in pre-pubblicazione ha dimostrato che la sua rapida ascesa sia dovuta alla sua maggiore trasmissibilità. E gli studiosi suggeriscono come sia in grado di superare in modo più semplice l’immunità di vaccinazione e di precedente infezione con le varianti precedenti. I vaccini a mRna, comunque, darebbero un livello simile di protezione contro i due ceppi. Un lavoro sul New England Journal of Medicine ha dimostrato che il richiamo booster ha aumentato sostanzialmente il livello di anticorpi neutralizzanti contro le due varianti.

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A inizio marzo la variante Omicron 2 è riuscita a soppiantare, in Italia, tutte le altre: la sua prevalenza stimata è stata del 99,9%. Il sottolignaggio Ba.2, invece, è stato presente al 44%.

 

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