Covid, Bassetti ospite a Polignano: «Quarta dose di vaccino da settembre, dovremo farci trovare pronti»

Covid, Bassetti ospite a Polignano: «Quarta dose di vaccino da settembre, dovremo farci trovare pronti»
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Venerdì 8 Luglio 2022, 07:44

In tutta questa nuova ondata di informazioni sul Covid, con i numeri di contagi che salgono e le nuove varianti «bisogna reagire con molta calma. Il cittadino non deve farsi prendere dal panico, perché la paura è una cattiva consigliera...anche per i politici». Lo dice all'Ansa l'infettivologo Matteo Bassetti, direttore del reparto di malattie infettive dell'ospedale San martino di Genova, protagonista di un incontro sul suo nuovo saggio, Il mondo è dei microbi, alla 21esima edizione de Il libro possibile Festival (sostenuto da Pirelli) a Polignano a Mare. «Dobbiamo essere consapevoli di aver fatto tutto quello che c'era da fare a cominciare da una straordinaria campagna vaccinale - spiega -.Il cittadino e la stampa devono fare attenzione perché l'al lupo al lupo alla lunga non paga. Dobbiamo pensare soprattutto a cosa fare da settembre- ottobre, perché oggi abbiamo una fiammata estiva, mentre in autunno potrebbe arrivare una nuova ondata, che sarà tanto più piccola quanto sarà la grande nostra capacità di fare la dose di richiamo».

Covid, quarta dose da settembre: saremo pronti

Con la quarta dose per gli over 60 «dobbiamo farci trovare pronti da settembre. Lì bisogna essere forti, precisi, e non dovremmo fare gli errori fatti con la quarta dose agli over 80. Tre italiani su quattro non l'hanno fatta, quindi qualcosa non ha funzionato». Se dovesse succedere anche «con gli altri aventi diritto al vaccino sarebbe un serio problema. Dobbiamo ripartire da quello che abbiamo fatto molto bene l'anno scorso, gli hub vaccinali, le regioni organizzate, magari una struttura che coordini». «Dovremo abituarci a una dose di richiamo all'anno esattamente come si è fatto con l'influenza. Io la consiglierò a tutti, - ha detto il medico infettivologo - e la raccomanderò fortemente per over 60 e fragili». Bassetti nell'incontro ha anche parlato degli attacchi e le minacce subite per il suo impegno a favore dei vaccini: «Ho solo fatto il mio lavoro. Quando per questo minacci me e la mia famiglia, mi mandi un proiettile, mi lanci un secchiello di ghiaccio e parlo di cose successe fino a una settimana fa, dimostri solo un approccio violento, che è il contrario di quello che ha un medico. I dati sono incontrovertibili, abbiamo avuto sei milioni di morti per il covid e nel 2021 abbiamo evitato 20 milioni di vittime grazie ai vaccini. Alla fine le minacce, hanno solo ulteriormente dimostrato che ero dalla parte giusta». (ANSA).

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