Coronavirus, sfebbrato il paziente tarantino, in isolamento moglie e fratello.
Negativi i test su altri 20 sospetti. Infettato molfettese a Londra

Venerdì 28 Febbraio 2020
Oltre ai tre tarantini positivi al coronavirus in Puglia, c'è anche un molfettese che si è infettato tornando a Londra, dove vive. Intanto è sfebbrato e senza sintomi il paziente 1, il carpentiere 43enne di Torricella, rientrato lunedì in aereo dalla Lombardia, la cui positività al coronavirus è stata confermata anche dai test eseguiti allo Spallanzani. L'uomo ha contagiato anche moglie e fratello, che si trovano in isolamento fiduciario e sono asintomatici. .

CONTAGIATO UN MOLFETTESE A LONDRA: ERA TORNATO A CASA 
Intanto un molfettese di 50 anni che vive e lavora a Londra è stato isolato nella capitale britannica dopo che è risultato positivo al Covid 19. L'uomo, figlio di una donna che si sottopone a dialisi, nei giorni scorsi era stato nella cittadina del nord barese per poi ripartire per Londra. Sta bene ed è stato lui stesso a sottoporsi al test in via precauzionale risultando positivo. Non è da escludere che sia stato contagiato durante uno scalo a Milano (avvenuto lo scorso 25 febbraio), la mamma - che è ricoverata al Policlinico ed è in isolamento - non presenta alcuna sintomo. Profilassi comunque per familiari e amici venuti a contatto con l'uomo.

PAZIENTE TARANTO SFEBBRATO, ASINTOMATICI I PARENTI
Sono in isolamento nelle rispettive abitazioni e non presentano sintomi due delle tre persone contagiate da Coronavirus in provincia di Taranto, cioè il fratello e la moglie del 43enne di Torricella rientrato lunedì scorso da Codogno, il primo risultato positivo in Puglia al test del Covid-19. Il 43enne, che già da ieri non ha più la febbre, è ricoverato nel reparto Malattie infettive dell'ospedale Moscati di Taranto. Le cure, riferiscono fonti dell'Asl, hanno «fatto effetto e il decorso clinico è positivo». Sua moglie e suo fratello, sottoposti a tampone, sono risultati positivi al Coronavirus, e il test sarà ripetuto dopo 14 giorni. «A loro sono stati forniti dei dispositivi di protezione - riferiscono le stesse fonti - e vengono seguiti dai nostri specialisti. Al momento sono asintomatici. La situazione è sotto controllo». Intanto il sindaco di Torricella, Michele Schifone, ha diffuso sui social un video messaggio con il quale chiede ai cittadini di far sapere se hanno avuto contatti con le persone risultate positive al Coronavirus per attivare il protocollo previsto e di sottoporsi volontariamente al test.

IN QUARANTENA I VIAGGIATORI SUL VOLO MILANO-BRINDISI
E ora si va alla ricerca dell'equipaggio e dei passeggeri del volo della Easyjet Malpensa-Brindisi dal quale lunedì pomeriggio è sbarcato l'operaio tarantino. Il volo easyJet 2827 decollato da Milano Malpensa è atterrato all'Aeroporto del Salento di Brindisi alle 16,44. A bordo dell'Airbus A320 della compagnia britannica oltre ai 132 passeggeri c'erano i due piloti e i quattro assistenti di volo. La Protezione civile regionale ha chiesto la lista dei passeggeri imbarcati (e i numeri di telefono) alla compagnia. Per loro è già pronta un'ordinanza che dispone la quarantena.

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ESEGUITI 40 TAMPONI IN PUGLIA, NO NUOVI CASI
Sono circa 40 i tamponi eseguiti oggi in Puglia per il Coronavirus e, al momento, non ci sono nuovi casi positivi. Lo riferiscono fonti sanitarie, precisando che restano tre i casi di infezione accertati: il 43enne di Torricella (Tarato), di cui l'istituto Spallanzani ha confermato l'infezione, e suo fratello e sua moglie risultati positivi al primo test. Intanto sono in quarantena i 131 passeggeri che erano sull'aereo EasyJet Malpensa-Brindisi del 24 febbraio scorso con il quale il 43enne è rientrato in Puglia dopo essere stato cinque giorni nel Lodigiano ed essere passato da Codogno. In assenza di sintomi influenzali, i passeggeri non saranno sottoposti a tampone.Sul viaggio dell'operaio tarantino dal Lodigiano a Taranto si sono accesi, anche se con grande discrezione, i riflettori della Procura. Da Palazzo di giustizia, infatti, si è chiesta ed ottenuta una relazione dal comando provinciale dei carabinieri per verificare l'eventuale sussistenza del reato di Inosservanza dei provvedimenti dell'Autorità. Ipotesi al momento esclusa in quanto il carpentiere sarebbe passato una volta sola da Codogno, nella zona rossa, e comunque prima che diventassero operativi i divieti. Inoltre avrebbe soggiornato da un familiare in un Comune lombardo che non rientra tra i dieci del cordone sanitario disposto con le ordinanze firmate dal ministro della salute Roberto Speranza e dal governatore della Lombardia Attilio Fontana.
 

© RIPRODUZIONE RISERVATA Ultimo aggiornamento: 29 Febbraio, 18:40 © RIPRODUZIONE RISERVATA