Rientrano in Puglia da Milano e da Bergamo, si segnalano alla Regione: scoperte così due positive al Covid senza sintomi

Sabato 23 Maggio 2020 di Vincenzo DAMIANI

La Puglia supera per la seconda volta “l’esame” del ministero della Salute, ma adesso scatta l’allarme asintomatici: il numero è in crescita, lo segnala l’Istituto superiore della sanità. E proprio in Puglia arriva subito la controprova: due donne rientrate dalla Lombardia sono risultate positive ai tamponi eseguiti dalle Asl di Taranto e Bari, una di loro non aveva alcun sintomo. In Lombardia non si erano accorti di nulla, invece, appena tornati in Puglia, i dipartimenti di Prevenzione hanno scovato i due casi di Covid-19 “latenti” che avrebbero potuto innescare nuove catene di contagio.

Iss: contagi in calo in tutte le regioni. Rt pomo della discordia. Speranza: «Cautela»

Due persone positive al coronavirus, provenienti da Milano e Bergamo, sono state individuate: si tratta di una donna arrivata da Milano, la ragazza appena giunta a casa sua, in provincia di Taranto, si è autosegnalata alla Asl di competenza e si è messa in quarantena, come imposto da un’ordinanza del governatore Michele Emiliano. «Dalla sorveglianza attiva effettuata tramite colloquio telefonico – spiega il professore Pierluigi Lopalco, l’epidemiologo che coordina la task force per l’emergenza coronavirus - è emerso che la donna, asintomatica, a Milano aveva avuto contatto con un caso positivo Covid, ma non era mai stata intercettata e sottoposta ad alcuna misura né diagnostica né di isolamento. Sottoposta a tampone in Puglia, è risultata positiva. Il caso proveniente da Bergamo, invece, si riferisce ad una signora della provincia di Bari che, pur avendo sintomi lievi riconducibili al Covid, non era mai stata diagnosticata». Dal 4 maggio in Puglia sono rientrate 15mila persone, questo almeno il numero di cittadini che si sono autosegnalati e messi in isolamento.

«Stiamo realizzando – commenta Emiliano - un vero e proprio lavoro di intelligence con i nostri dipartimenti di prevenzione Asl. Queste persone vengono contattate dalle Asl che svolgono un’azione di sorveglianza attiva nei loro confronti. Grazie a questo lavoro abbiamo individuato due casi positivi al Covid19, quindi abbiamo immediatamente iniziato a ricostruire i contatti stretti per metterli in isolamento e chiudere la catena di contagio. Non servono altre parole per ribadire quanto sia importante rispettare le regole». La pensa allo stesso modo l’Istituto superiore di sanità: la «curva dei contagi è in calo in tutte le Regioni, anche in Lombardia. I casi di coronavirus sono in decremento, ma il virus continua a circolare e bisogna mantenere l’attenzione alta», ha avvertito ieri il presidente Silvio Brusaferro, nel punto stampa sull’andamento dell’epidemia. Anche la riapertura dei confini tra le regioni e il via libera agli spostamenti dipenderà dai contagi: la data decisiva è quella del 29 maggio, perché quel giorno arriverà il terzo report settimanale del monitoraggio che fornirà le indicazioni per concedere o meno il via libera. Il secondo report, quello presentato ieri dall’Iss, ha promosso ancora la Puglia: tutti parametri, compreso l’Rt, sono sotto la soglia di allerta.

«Le Regioni - ha aggiunto Brusaferro - si stanno attrezzando con tamponi e contact tracing ed è per questo che possono registrare più asintomatici. Oggi il virus circola ancora, non possiamo permetterci di allentare le misure di comportamento individuale. Non possiamo escludere un incremento nelle prossime settimane, ma l’importante è che abbiamo gli strumenti per intercettarli». Come detto, l’indice di contagio Rt è sotto quota 1 in tutte le Regioni italiane (in Puglia è fermo allo 0,56), tranne la Val d’Aosta, arrivato a 1,06. Intanto, ieri il bollettino regionale ha registrato 27 nuovi casi di infezione da coronavirus su 2.113 tamponi refertati, un aumento rispetto agli ultimi sette giorni che, però, Lopalco spiega così: «Sei casi dei 27 registrati dal bollettino epidemiologico sono riferiti a procedure di riallineamento degli archivi e sono dunque risalenti a casi diagnosticati nei mesi precedenti e riferiti a focolai già sotto controllo. I restanti 21 sono da distribuire negli ultimi 10 giorni, in particolare: 12 sono stati diagnosticati ieri e 3 oggi. Con questo si conferma che dal 10 maggio fino a ieri il numero di casi positivi si è mantenuto costante, con piccole variazioni, intorno al valore di 10 casi quotidiani». Insomma, non c’è da preoccuparsi. I 27 casi sono così suddivisi: 13 in provincia di Bari, 7 nel Brindisino, 3 nel Foggiano, due nel Leccese e 2 nella provincia di Taranto. I decessi avvenuti ieri, invece, sono quattro: uno in provincia di Bari, uno nella Bat, 2 in provincia di Brindisi; salgono a 482 le vittime complessive. I pazienti guariti sono 2.120, quelli ricoverati 250, i pugliesi in isolamento domiciliare 1.463. Dall’inizio dell’emergenza sono stati effettuati 99.702 test, il totale dei casi positivi Covid è di 4.440, mentre attualmente sono 1.838 i pugliesi positivi.

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