Baschirotto, il centrale del Lecce è tra i migliori della A

Baschirotto, il centrale del Lecce è tra i migliori della A
di Michele TOSSANI
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Giovedì 17 Novembre 2022, 05:00 - Ultimo aggiornamento: 07:20

Un po’ Incredibile Hulk (per il fisico da Mr.Olympia, che lo fa paragonare a Lou Ferrigno), un po’ Fernando Couto (per il modo di affrontare l’avversario e di dominare il proprio spazio aereo). Federico Baschirotto si è imposto non soltanto come una delle sorprese del Lecce in questo avvio di stagione, ma anche come uno dei migliori centrali difensivi di un campionato da poco entrato nell’inusuale pausa per i mondiali. Arrivato in estate dall’Ascoli come terzino destro di riserva, da utilizzare al posto di Gendrey, il ventiseienne veneto si è invece imposto come un titolare inamovibile (sempre nell’undici iniziale in queste prime quindici giornate) della compagine di Marco Baroni. E questo non da esterno di difesa bensì da centrale, posizione che Baschirotto aveva ricoperto soltanto in Serie C, ai tempi della Viterbese. 

L'emergenza e il talento

 spostarlo dalla fascia alla zona interna della linea difensiva è stata la penuria di difensori centrali che il Lecce ha dovuto affrontare in avvio di campionato. Fin da quando cioè, all’esordio con l’Inter, i giallorossi si sono ritrovati senza Dermaku e Tuia e con un Cetin appena arrivato ma già a mezzo servizio per problemi fisici. Recuperato in fretta e furia il turco, la scelta di Baroni è stata quella di affiancarlo proprio a Baschirotto. Un battesimo del fuoco, dato che il primo avversario da affrontare era Lukaku. Indecisione a parte sul gol del gigante belga, la prestazione di Baschirotto è complessivamente incoraggiante, come quella dell’intera squadra. I successivi arrivi di Marin Pongracic e del campione del mondo Samuel Umtiti sembrano il preludio ad un riposizionamento a destra di Baschirotto o ad un suo scivolamento in panchina. Invece, non è così. Complici anche lo stato di forma dei due nuovi centrali difensivi, entrambi da ricondizionare fisicamente, Baschirotto continua ad avere le sue chance in mezzo alla retroguardia salentina. E le risposte dell’ex ascolano sono sempre positive. Così, anche quando Pongracic e Umtiti ritrovano una buona condizione di forma, ad alternarsi sono proprio loro due, con Baschirotto che invece mantiene il posto. Non male per un ragazzo con alle spalle un solo campionato in B, dopo tanti anni nelle serie minori e con una carriera cominciata in Promozione.

Statistiche e numeri

Dal punto di vista tecnico il centrale leccese interpreta al meglio i dettami difensivi del Lecce di Baroni, difendendo bene sull’uomo sia in area che in zone più avanzate di campo, senza aver paura di rompere la linea. La sua marcatura ricorda per certi versi quello che facevano i difensori di un tempo. Baschirotto infatti si attacca all’uomo cercando di prendere posizione in modo sia da far sentire la sua presenza fisica sia da poter intervenire in anticipo o appena l’avversario scopre la palla. La capacità di Baschirotto nel gestire l’uno contro uno la si evince anche dal dato che vede il centrale giallorosso mai battuto in dribbling dall’avversario. Inoltre, nonostante lo strapotere fisico e l’aggressività dimostrata, Baschirotto ha prodotto una media di soltanto 0.4 falli a partita. Detto questo, l’apporto di Baschirotto alla causa leccese va oltre l’aspetto difensivo. I dati soccerment, whoscored.com, Sics evidenziano infatti che con la palla fra i piedi il centrale salentino se la cava più che bene, registrando una precisione nei passaggi discreta per un difensore (75.7%) e risultando il terzo giocatore del Lecce per passaggi chiave (34), cioè passaggi che superano almeno una linea difensiva avversaria. Inoltre, il gol segnato contro l’Atalanta è al momento l’unico messo a segno da un difensore per il Lecce in questo campionato. E il video (diventato virale) che lo vede incitare i compagni prima di scendere in campo, conferma come il giocatore sia diventato ben presto un leader vocale all’interno dello spogliatoio. Al netto di qualche comprensibile errore (interpretando una posizione sostanzialmente nuova per lui) la crescita di Baschirotto è stata dunque esponenziale. Se ne sono accorti tutti. Tutti tranne Roberto Mancini. Il commissario tecnico della nazionale ha infatti escluso Baschirotto dalle convocazioni per le sfide amichevoli contro Albania (ieri sera) e Austria. Se però il ragazzo dovesse continuare con queste prestazioni, sarà difficile lasciarlo fuori.

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