Conte torna indietro nel tempo: «Con il Lecce ho marcato Maradona e quel giorno ho pure segnato il mio primo gol in serie A»

Antonio Conte, allenatore del Tottenham
Antonio Conte, allenatore del Tottenham
di Lino DE LORENZIS
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Sabato 9 Aprile 2022, 11:13 - Ultimo aggiornamento: 10 Aprile, 10:12

Dopo l'aneddoto su Pantaleo Corvino, ieri pomeriggio Antonio Conte è tornato a parlare pubblicamente delle sue origini leccesi attraverso il racconto di un gustoso aneddoto che risale alla sfida del campionato di serie A tra Napoli e Lecce del 5 novembre 1989, finita con il punteggio di 3-2. Lui quel giorno era in campo al San Paolo con la maglia della squadra giallorossa e il tecnico Zibì Boniek gli chiese di marcare un tale... Diego Armando Maradona.

Il leccese Antonio Conte nella "Hall of Fame" del calcio italiano. Sarà premiato a maggio con il maestro Carletto Mazzone

Conte e Maradona

Nel corso della conferenza stampa pre-partita del Tottenham, in campo oggi alle ore 18.30 contro l'Aston Villa, un cronista ha chiesto all'allenatore degli "Spurs" se il bomber Kane potesse essere paragonato, per caratteristiche tecniche, a Maradona. Il tecnico leccese ha colto al balzo la domanda per andare indietro nel tempo e ricordare uno dei giorni più belli della sua carriera di calciatore. «Quando giocavo per il Lecce, l'allenatore era Boniek ed ero un numero 4 - ha detto Conte -. All'epoca si marcava a uomo e io dovevo marcare il 10. Sono stato così fortunato, o sfortunato, da dover marcare Maradona in un Napoli-Lecce finito 3-2. Segnai il mio primo gol in Serie A a soli 19 anni (è rimasto pure l'unico, ndr), fu l'ultima stagione di Diego a Napoli ma quella gara mi è rimasta impressa. Prima l'ho marcato, poi ho segnato un gol: nonostante la sconfitta ero comunque felice. Kane come Maradona? Sono due giocatori diversi, francamente. Diego era un dieci, non un nove; Harry è nato attaccante ma ha il talento e la qualità per giocare come dieci o con un'altra punta davanti".

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