Salento, riti satanici a Maglie? Il sindaco: «Subito chiarezza, presenterò denuncia ai carabinieri»

Salento, riti satanici a Maglie? Il sindaco: «Subito chiarezza, presenterò denuncia ai carabinieri»
di Maurizio TARANTINO
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Mercoledì 11 Maggio 2022, 21:45 - Ultimo aggiornamento: 12 Maggio, 07:31

“Striscia la notizia” a Maglie per indagare su episodi di riti satanici a villa Casina. La troupe del programma satirico di Canale 5 è arrivata d’improvviso nel Salento ieri mattina per avere un colloquio con il sindaco Ernesto Toma che li ha ricevuti nel suo ufficio in piazza Aldo Moro. «Sono stati molto gentili - commenta il primo cittadino - e mi hanno chiesto se avessi informazioni su alcune messe nere che si compirebbero nella periferia cittadina. Ho risposto che non ero al corrente di questa pratica ma che mi sarei attivato subito per capire cosa stesse succedendo. In ogni caso presenterò la più presto formale denuncia ai carabinieri. Se è il caso faremo interdire l’area vista la pericolosità della zona ormai in degrado».

Immagini sacre e teschi: l’ombra di riti satanici. Indagano i carabinieri

Secondo le ipotesi sarebbe il rudere di villa Tamborino, conosciuta anche come villa Casina, all’ingresso da Lecce, al centro delle riunioni di adepti di sette desiderosi di compiere riti satanici anche se potrebbe trattarsi di una bufala diffusa in maniera incontrollata.

La Villa

Villa Casina è un edificio storico ormai in decadenza anche se di rara bellezza, conosciuto dai magliesi anche come Villa Bobò (lo stesso nome dell’omonima struttura leccese) che fu edificata alla fine dell’800 in puro stile liberty dalla famiglia del senatore Vincenzo Tamborino. C’era un grande parco utilizzato per la caccia privata dalla famiglia Tamborino e l’allevamento dei daini che vivevano liberi nel bosco retrostante. Si dice che in quelle stanze trovò riparo Vittorio Emanuele III durante la fuga da Roma verso Brindisi insieme al resto della famiglia reale. La residenza fu progressivamente abbandonata negli anni ’70 quando i proprietari si trasferirono nel centro storico. Nel corso del tempo diversi atti di vandalismo ne hanno causato la rovina con scritte sui muri e devastazione degli arredi e degli infissi.

È stata anche centro di competizioni non autorizzate, in particolare di battaglie di soft air. Resta sempre una meta di grande interesse anche per chi fa trekking o escursioni guidate vista la bellezza dei luoghi caratterizzati da una bellezza antica. Qualche anno fa un colossale incendio aveva devastato quello che rimaneva il parco di Masseria Noa, dove si trova appunto Villa Casina. Il caratteristico filare di pini visibile dall’ingresso cittadino è stato distrutto dalle fiamme di cui si è sospettata l’origine dolosa. Per spegnere le fiamme intervennero anche i canadair. 

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