Maranello sceglie Lasim: le Ferrari nascono nel Salento

Venerdì 11 Gennaio 2019 di Pierpaolo SPADA
Salento nel segno del Cavallino di Maranello. La produzione di Ferrari sbarca alla Lasim di Lecce spa che ha acquisito una maxi commessa dalla celebre casa automobilistica per la fornitura dei componenti in alluminio che costituiscono, in pratica, l'intera ossatura di due modelli da poco sul mercato.
Nel cuore della zona industriale di Lecce cresce - accanto a Cnh - la realtà produttiva territoriale più rappresentativa del comparto metalmeccanico (automotive), anello pugliese privilegiato dell'indotto Fca, con 300 dipendenti in forza distribuiti in due stabilimenti. E accanto ai quali, a breve, ne entrerà in funzione un altro, appena realizzato.
E' in corso un processo di potenziamento e di ampliamento che promette il consolidamento di ciò che oggi è già esistente, sì, ma soprattutto la costruzione di un nuovo orizzonte, certamente ambito ma, fino a un paio di anni fa, forse, non poi così scontato, in ragione dell'assenza di nuove proposte commerciali da parte di Fca. Uomo di poche parole e pragmatico, l'amministratore di Lasim spa, Giampiero Fedele, non è certo uno che ama illudersi, nemmeno davanti agli ennesimi incoraggianti segnali di ripresa. Ora, però, c'è la sensazione di aver riacquistato nuovo spazio e capacità di programmazione. Con il lancio dei nuovi modelli Fca, infatti, il dopo-Marchionne ha decisamente impresso l'attesa sterzata che anche nel capoluogo salentino era da tempo attesa. Da alcuni anni Lasim fornisce in prevalenza lo stabilimento Fca di Melfi. Ed è proprio nel polo produttivo potentino che Fca ha da poco ufficializzato la produzione della Jeep Compass. Ora anche il sogno Ferrari, che già aveva accarezzato l'azienda salentina, assume un'altra consistenza.
Con nuove braccia e teste occorrerà colmare nuovi spazi anche di nuovi macchinari per produrre Ferrari. Per ora ne è arrivato solo uno. A breve giungeranno gli altri e comporranno una nuova linea produttiva che dovrebbe essere attivata già nelle prossime settimane. Lasim realizzerà tutta la componentistica necessaria per dare corpo alle nuove rosse: dal telaio alla carrozzeria. In tutto 60 componenti per ciascuno dei tre modelli interessati, da realizzare rigorosamente in alluminio: l'elemento chiave che ha consentito l'entrata in gioco di Lasim che, così, servirà Maranello della specifica lavorazione insieme a non più di altri quattro fornitori distribuiti sul territorio nazionale. Un risultato di non poco conto che ha procurato all'azienda salentina anche il riconoscimento ufficiale della prestigiosa casa automobilistica in occasione della consegna, a Montecitorio, del premio 100 eccellenze italiane.
Da gioiello dell'indotto Fca a polo per la produzione di componentistica al servizio dei migliori brand automobilistici in circolazione: il cambiamento è in corso, non senza difficoltà, ad alta velocità. A un anno di distanza dall'ultima visita, Lasim lascia osservare in sé non poche novità che bene esprimono l'intensità del processo di diversificazione produttiva di cui l'azienda è costantemente oggetto. A ben guardare, infatti, nella vetrina allestita all'ingresso del capannone centrale (il 2), completamente automatizzato in ogni suo comparto e che assorbe gran parte della produzione, non sono esposti solo alcuni pezzi-campione destinati ai modelli Fca. Con quelli firmati Peugeot, Renault, Bmw, Audi, Volkswagen ci sono anche quelli destinati alle Maserati e alle Bentley: due brand sui quali spiega Fedele l'azienda conta moltissimo per aumentare la produzione nel breve e lungo periodo e proprio in chiave-alluminio. Stesso discorso vale per Alfa Romeo, altro marchio già presente nel portfolio dell'imprenditore. Non tanto i nomi, aumentano i numeri dei pezzi in lavorazione. Come dice lo stesso Giampiero Fedele: «Ormai produciamo mezza Bentley». Le commesse - che giungono tramite la multinazionale spagnola Gestamp Automocion - sono sempre più numerose e il fatturato relativo alla produzione destinata allo storico marchio inglese delle auto di lusso, di cui è proprietaria la stessa Volkswagen, «sfiora ormai il milione di euro». E, nonostante i ritmi siano già molto elevati, qui nessuno ha intenzione di fermarsi. Ultimo aggiornamento: 19:41 © RIPRODUZIONE RISERVATA