Furti nelle case del centro: caccia a due donne, belle giovani ed eleganti

Furti nelle case del centro: caccia a due donne, belle giovani ed eleganti
di Erasmo MARINAZZO
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Venerdì 22 Luglio 2022, 05:00 - Ultimo aggiornamento: 18:58

Se luglio sta rivelando un calo delle presenze turistiche a Lecce, non altrettanto sta accadendo per le bande specializzate nel commettere furti nelle case nelle ore centrali della giornata. Tra la tarda mattinata ed il pomeriggio. Quando chi è ferie o ha terminato la scuola va al mare. E chi lavora si è allontanato già da qualche ora. I quartieri Mazzini e San Lazzaro, quelli più colpiti negli ultimi giorni. Almeno due le bande. Una composta da una coppia di giovani ragazze.

Sulle loro tracce la polizia

Sulle loro tracce ci sono i poliziotti della Squadra mobile anche grazie ad alcuni filmati di impianti di videosorveglianza che ha ripreso quelle ragazze mentre forzano il portone di ingresso di una casa di via Montello, strada tristemente nota per l’omicidio della coppia di fidanzati sorpresi in casa la sera del 21 settembre del 2020.
Abbigliamento, accessori, scarpe, zainetto, trucco e capelli. Tutto curato al dettaglio. Potrebbero essere scambiate per due ragazze salentine o per due turiste di fascia medio alta di reddito, in giro per la città a visitare il barocco o pronte a lanciare un’occhiata di sufficienza ad ristorante con il menù turistico. Secondo il principio che per allontanare i sospetti bisogna accentrare l’attenzione su altro. Sul loro aspetto, tutt’altro che quello lombrosiano delle ladre seriali.

Sembrano turiste

Non sono turiste, non fanno altro che vagare per le strade del centro alla ricerca di qualche indizio che indichi quale porta forzare e da quale girare alla larga. Una agisce sulle serrature con fare esperto e deciso, l’altra le dà le spalle stando accorta alla eventuale presenza di qualche persona che potrebbe insospettirsi o, peggio ancora, al passaggio delle pattuglie delle forze dell’ordine. A questa coppia vengono attribuiti i furti con la tecnica di rimuovere le mostrine delle serrature, bloccarle con una chiave inglese e spezzarle con un mezzo giro. Tanto perché al passaggio di questa coppia di giovani predatrici di appartamenti, le serrature sono state trovate in quelle condizioni. Vecchie serrature di ottone, con una resistenza bassissima alle torsioni.

La testimonianza


E questa pista è stata corroborata dalla testimonianza di una donna, una giudice peraltro: rientrando a casa ha notato la porta socchiusa. Neanche il tempo di mettere piede nell’appartamento si è vista sfilare accanto le due ragazze. E davanti alle sue urla si è sentita rispondere con nonchalance: «Non si preoccupi, non abbiamo preso nulla». Un tentativo, goffo peraltro, di guadagnare tempo, perché in realtà hanno rubato una collana ed alcuni gioielli in oro.
È caccia a questa banda. E non solo: è caccia anche ad un’altra banda. Una banda di professionisti. Adotta, a quanto pare, delle particolare attenzioni per accertarsi di poter agire indisturbata negli appartamenti di una delle zone più prestigiose di Lecce, San Lazzaro. Come quella di lasciare un filo di colla trasparente a caldo fra la porta ed il battente. Un sigillo, in altre parole. Uno dei componenti, mai la stessa persona, va a verificare se da un giorno all’altro quel filo di colla abbia la linea continua o spezzata. Se il sigillo viene trovato aperto allora si cambia obiettivo, diversamente passano a forzare la porta d’ingresso.

La tecnica

La tecnica, anche questa, è particolare: infilano nella serratura un materiale simile all’ovatta e poi la forzano con un giravite. Le tecniche si stanno affinando, spiega l’esperto di serrature Claudio Rossetti. «Tuttavia la tecnologia si sta evolvendo a passi da gigante. Sconsiglio le vecchie serrature comprate negli ipermercati o nelle ferramenta, costano poco ma non garantiscono alcuna tenuta soprattutto alla luce delle tecniche raffinate mostrate dalle bande di ladri che si aggirano per la città. La serrature non deve essere considerata un accessorio ma un investimento per la sicurezza delle case.

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