Lecce, furti negli appartamenti: rompono le serrature e fuggono con Rolex e gioielli

Le serrature rotte
Le serrature rotte
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Mercoledì 29 Giugno 2022, 05:00 - Ultimo aggiornamento: 21:26

Spaccano le vecchie serrature con una chiave inglese. E fanno razzie negli appartamenti. Non prima di essersi assicurati che i proprietari si siano allontanati il tempo necessario per forzare gli ingressi, arraffare oggetti di valore e fuggire indisturbati. A Lecce è caccia ad una banda che nell’ultima settimana ha messo a segno tre furti in tre diverse punti della città: nei quartieri Mazzini, Leuca e San Lazzaro. L’ultimo colpo nella notte fra lunedì e martedì, bottino svariate migliaia di euro.

I furti di notte


Il furto è stato consumato tra le due e mezzo e le quattro e mezzo di notte, esattamente nell’intervallo di tempo in cui si è assentata l’unica persona che in questi primi giorni d’estate stava abitando in quell’appartamento, la figlia dei proprietari.

Il resto della famiglia si trovava nella casa al mare. Sono tutte circostanze che i ladri devo avere appurato con appostamenti e pedinamenti se hanno agito in quel lasso di tempo di due ore. Si sono portati via due orologi Rolex in platino, collane di perle del valore stimato di diecimila euro, anelli e anelli con perle oro e argento. E poi rovistando in tutti i cassetti, hanno trovato banconote per circa tremila euro.

L'allarme

A dare l’allarme è stata la ragazza appena rientrata a casa. Il ritorno è stato un incubo: la porta di ingresso forzata e la casa messo completamente in disordine con oggetti, cassetti e arredi buttati sul pavimento alla rinfusa. Ha chiamato il 113 della centrale operativa della polizia, di lì a poco sono arrivate le pattuglie delle Volanti e della polizia scientifica. Al sopralluogo e ai rilievi è seguita la ricerca di impianti di videosorveglianza sia delle abitazioni vicine che dei tanti negozi di questa zona del centro cittadino.

Il sopralluogo del tecnico


Il terzo furto consumato in città con la tecnica del tranciamento della serratura. Lo ha constatato uno specialista del settore, Claudio Rossetti: sul cilindro delle serrature spezzate è stato trovato lo stesso segno lasciato dalla chiave inglese utilizzata per la torsione. Vecchie serrature in ottone che hanno ceduto facilmente, dicono quelle tacche che sono poco più di un graffio e non dei solchi profondi che avrebbe potuto lasciare l’utensile usato con la forza.
Da qui l’ipotesi che sia la stessa banda. E che si tratti della tecnica ampiamente conosciuto dai gruppi di ladri di origine straniera che si aggirano per le città soprattutto nel periodo estivo per puntare case e ville temporaneamente disabitate da chi trascorre la giornata al mare oppure si trasferisce nella casa sul litorale o nelle campagne salentine. Bande che di razzie ne hanno fatte tante negli anni scorsi grazie anche alla capacità di aprire le porte con le tessere dello spessore e della grandezza di una carta di credito. Gente che si sposta in treno ogni giorno e che resta in giro negli stessi luoghi fino a quando comincia a temere di ritrovarsi quanto prima al cospetto delle forze dell’ordine.

La scelta della banda non è casuale


A Lecce questa banda circola. Lascia il segno. E non sceglie a caso gli appartamenti, quanto piuttosto cerca famiglie benestanti per garantirsi bottini cospicui. Probabile anche la disponibilità di qualche mezzo, visto che nel furto a San Lazzaro è stata portata via tutta l’argenteria con una valigia trovata rovistando in ogni angolo.
Indaga la polizia. E sono stati anche intensificati i controlli per cercare di prevenire nuovi colpi.

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