Incidenti stradali, Salento al secondo posto in Puglia, ma calano morti e feriti: effetto del lockdown

Sabato 24 Luglio 2021 di Andrea TAFURO

Lockdown, pandemia e auto in garage: effetto Covid sugli incidenti stradali, anche gravi, nel Salento come in tutta Italia. Il rapporto Aci-Istat 2020, infatti, registra un calo generalizzato dell’incidentalità e dei sinistri mortali in tutto il Paese rispetto all’anno precedente, con un trend in chiaroscuro anche per la nostra provincia.
Nel dettaglio, in Italia gli incidenti stradali e il numero dei feriti si sono ridotti di un terzo (rispettivamente -31,3% e -34%), i morti di un quarto (-24,5%), i feriti gravi di un quinto (-20%). In confortante discesa anche i dati del Salento, che tuttavia si piazza al secondo posto regionale, dopo la provincia di Bari, per numero di incidenti stradali. Nei primi 7 mesi di quest’anno si sono verificati 12 sinistri mortali nel leccese, a fronte dei 42 (di cui 5 nella sola città di Lecce) registrati nel 2019 e dei 33 dell’anno precedente. In valori assoluti, gli incidenti sono stati 118.298, i morti 2.395 (3.173 nel 2019) e i feriti 159.249 (241.384 nel 2019). 

 

Le parole del presidente Sticchi Damiani


«L’analisi dei dati - commenta il presidente Aci, Angelo Sticchi Damiani - dimostra che, purtroppo, la diminuzione di incidenti e vittime è legata, unicamente, ai provvedimenti di confinamento anti-Covid. L’andamento dell’incidentalità stradale si è mosso di pari passo con la riduzione di mobilità e poi con la ripresa. È, inoltre, evidente – ha aggiunto – il coinvolgimento delle nuove forme di mobilità dolce. Sono necessarie regole peculiari per la circolazione di questi mezzi accanto ai veicoli a motore per una serena convivenza sulla strada». Guida distratta o andamento indeciso (23.802 incidenti: il 15,7% del totale), mancato rispetto di precedenza o semaforo (21.985 incidenti: 14,5%) e velocità troppo elevata (15.194: 10%) si confermano le principali cause di incidenti. 
Secondo il report cala il tasso di mortalità stradale (morti per milione di abitanti): da 52,6 a 40,3. Cresce invece l’indice di mortalità (rapporto morti/incidenti con lesioni a persone) in tutti gli ambiti stradali: continua a essere più elevato sulle strade extraurbane (4,4 decessi ogni 100 incidenti), si attesta a 3,6 sulle autostrade, mentre è pari a 1,2 sulle strade urbane. La media nazionale è pari a 2,0 ed è praticamente invariata dal 2010. Aumenta leggermente anche l’indice di gravità (rapporto tra morti e morti con feriti per 100), pari a 1,48. L’analisi delle principali contravvenzioni conferma, inoltre, l’aumento della velocità (oltre 2,2milioni di multe: più di 6mila al giorno, 251 ogni ora) e dell’uso del telefonino mentre si è al volante (circa 120mila multe: 335 al giorno, 14 ogni ora). 

 

Il quadro della Puglia e del Salento


In Puglia, secondo il rapporto “Asset” sull’incidentalità stradale, nel 1° semestre del 2020 sono stati registrati 2.707 incidenti stradali che hanno provocato 61 vittime e lesioni a 4.343 individui (- 42,2%). In diminuzione anche il numero dei decessi, -41,9%, e dei feriti (-44,1%). 
Osservando la suddivisione provinciale della Puglia si evidenzia che più di un terzo degli incidenti stradali sono accaduti nella provincia di Bari, il 18,6% sono stati rilevati nella provincia di Lecce che si piazza al secondo posto. Per quel che concerne i decessi la maglia nera spetta ancora alla provincia di Bari (24,6%). Al quarto posto il Salento con il 16,4%. Sotto accusa per il maggior numero di sinistri mortali finiscono le strade statali 274 (Gallipoli-Leuca), la 101 (Lecce-Gallipoli), la statale 16 (Lecce-Otranto) e le altre arterie urbane che conducono verso le località marine. Quanto a Lecce città, nel 2020 il report annuale della Polizia Locale assegnava la maglia nera alle due tangenziali Est ed Ovest, con 24 incidenti registrati sulla prima e 17 rilevati sulla seconda. Hanno registrato un elevato numero di sinistri anche i viali leccesi, con 15 incidenti su viale Leopardi e 13 su viale dell’Università; 12 quelli rilevati su viale Lo Re, Giovanni Paolo II e viale Rossini. Porta d’Europa, all’ingresso della Lecce-Brindisi ha registrato 10 incidenti. Nel primo semestre del 2020 i sinistri rilevati erano in totale 235, di cui 133 con feriti, 99 senza feriti, 2 mortali e 1 con feriti in prognosi riservata. Tra i meno prudenti alla guida gli over 50, gli automobilisti e i centauri tra i 30 e i 50 anni.

 

Ultimo aggiornamento: 15:53 © RIPRODUZIONE RISERVATA