Caroli Hotel chiude, costi troppo elevati: «Impossibile proseguire l'attività». Trecento dipendenti a casa

Energia per circa 500mila euro nel solo mese di agosto

Caroli Hotel chiude, costi troppo elevati: «Impossibile proseguire l'attività». Trecento dipendenti a casa
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Domenica 2 Ottobre 2022, 11:54 - Ultimo aggiornamento: 4 Ottobre, 07:56

Caroli Hotel getta la spugna e chiude i battenti dopo quasi 60 anni di attività sul litorale di Gallipoli. L'annuncio arriva dal direttore generale della struttura, Attilio Caputo. Con decorrenza immediata Caroli Hotels ha comunicato alla Prefettura di Lecce che sarà interrotta l’erogazione di servizi alberghieri e di ristorazione ai nuovi clienti. Il motivo? Costi insostenibili rispetto ai margini di profitto: ammonta infatti a circa 500mila euro l'importo delle bollette energetiche per il mese di agosto per le quattro strutture.

L'annuncio del direttore generale delle strutture alberghiere


«Pur rammaricati del disservizio che creeremo ad ospiti, partner e fornitori, gli spropositati ed insostenibili costi, che hanno eroso totalmente i margini di profitto, rendono impossibile garantire il prosieguo dell’attività pur ricorrendo alle opportunità offerte dal sistema creditizio ed all’implementazione di impianti fotovoltaici, la cui installazione non è stata ancora autorizzata», dichiara Attilio Caputo direttore generale delle strutture alberghiere salentine, quattro in tutto tra Gallipoli e Santa Maria di Leuca per un totale di 1100 posti letto, operative dal 1966. Nell'impresa Caroli sono impiegati 275 dipendenti. 


«Pertanto nel ringraziare ulteriormente i nostri collaboratori, che saranno, ahimè, i primi ad essere penalizzati dalla situazione determinatasi, ci auguriamo che un ritorno alla normalità possa far ricreare le condizioni per una riapertura». 


«Invoco politiche incisive non metodi palliativi per evitare che altre imprese alberghiere gettino la spugna - dichiara Giancarlo De Venuto, presidente della sezione di Lecce di AssoHotel, condivide le preoccupazioni dei colleghi albergatori  -  Bisogna reagire immediatamente, calmierare i prezzi in maniera sensibile, per evitare il rischio di avere i turisti ma non avere le imprese dove accoglierli».

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