Lecce, eolico-bis offshore: 98 pale alte fino a 300 metri. Svelato il progetto

Lecce, eolico-bis offshore: 98 pale alte fino a 300 metri. Svelato il progetto
4 Minuti di Lettura
Venerdì 25 Febbraio 2022, 05:00 - Ultimo aggiornamento: 26 Febbraio, 08:50

La Falck Renewables ha depositato al ministero della Transizione ecologica le sue valutazioni sull’impatto visivo delle 98 pale alte fino a 300 metri del parco eolico offshore flottante che vorrebbe realizzare al largo del tratto di costa compreso tra Brindisi e San Cataldo
«Seppur a notevole distanza dalla linea di costa, risultano visibili da molti punti di osservazione individuati all’interno dell’area di studio, l’incipit. Tuttavia, «in base alle analisi effettuate, ed in considerazione a fattori naturali, quali ad esempio la distanza dalla costa e la curvatura terrestre, l’altezza percepita sarà molto bassa e bassa già a partire da 7.500 metri dal confine più prossimo del parco (quindi lungo il lato verso la costa) in quanto l’altezza percepita sarà da un ventesimo a un ottantesimo dell’altezza massima della struttura (inferiore a 12 metri). A 6 chilometri dal parco eolico l’altezza percepita è pari a circa 15 metri (un ventesimo dell’altezza massima di circa 300 metri comprese le pale), indicativamente non più elevato di un traghetto di medie dimensioni. In base ai risultati dell’analisi di intervisibilità seppur teoricamente visibili anche a grandi distanze, gli aerogeneratori saranno scarsamente percepibili in considerazione dell’esigua altezza percepita, degli effetti di riduzione della visibilità legata agli eventi meteo e alla presenza di ostacoli e barriere antropiche e naturali che non sono computate nel modello (alberi ed edifici)».

Impatto visivo alto, ma bassa altezza percepita


È questa la conclusione della valutazione dell’impatto visivo del progetto attualmente in fase di scoping presso il ministero della Transizione ecologica. Una consultazione preliminare, richiesta dagli stessi proponenti, ovvero Falck e BlueFloat Energy, che ha lo scopo di definire al meglio i contenuti dello studio di impatto in vista dell’iter della Via (CValutazione di impatto ambientale). Contestualmente, sarà richiesta la concessione demaniale marittima presso il ministero delle Infrastrutture e l’Autorità di sistema portuale del mare Adriatico meridionale. 

Progetto svelato: ecco le distanze


Il progetto prevede la realizzazione 98 aerogeneratori (suddivisi in due aree parallele: Kailia Energia A-B e Kailia Energia C-D), per una taglia totale di 1.176 megawatt, di fronte alla costa nord-orientale della Puglia, in particolare nello specchio di mare indicativamente compreso tra la città di Brindisi e San Cataldo, a distanze comprese tra 8.7 chilometri (distanza minima dalla costa) e 21.9 chilometri e profondità comprese tra 70 metri e 125 metri circa. La produzione annuale attesa di energia elettrica è di 3,5 terawatt per ora.
Il macrosettore “Kailia Energia A-B” e quello “Kailia Energia C-D” si svilupperanno su una superficie pari a circa 66.8 chilometri quadri e sono divisi da un corridoio navigabile trasversale di circa 19 chilometri di lunghezza e 3 chilometri di larghezza nel punto più stretto.
Il parco eolico sarà connesso alla rete elettrica a terra attraverso una serie di cavi sottomarini che si collegheranno al cavidotto interrato per giungere alla stazione elettrica onshore ubicata nel comune di Brindisi, a sud di Torre Mattarelle ed a poche decine di metri dalla centrale Enel “Federico II” di Cerano. L’energia prodotta giungerà quindi, sino ai quadri di media tensione installati nella stazione elettrica di connessione lato mare.


La tecnologia utilizzata per gli aerogeneratori (da 12.000 kilowatt ciascuno) sarà, come detto, a turbine eoliche galleggianti. Una tecnologia che, a detta dei proponenti, permette di realizzare impianti distanti dalla costa su fondali profondi «con impatti ambientali trascurabili». Una tipologia, quella delle turbine flottanti, che consente il miglior sfruttamento del vento in luoghi particolarmente favorevoli che risulterebbero altrimenti inutilizzabili a causa della profondità di fondale.
Quello di Falck e BlueFloat non è, in realtà, l’unico impianto eolico offshore flottante previsto per queste zone. Iron Solar, infatti, vorrebbe realizzare un mega parco lungo la costa da Brindisi ad Otranto, in grado di generare una quantità di energia elettrica pari a quella di una piccola centrale a gas. L’impianto prevede una distanza compresa tra i 15.5 ed i 22 chilometri dal litorale 

© RIPRODUZIONE RISERVATA