Eolico offshore nel Salento, gli amministratori della costa contro Caroppo: «Non parli a nome nostro»

Eolico offshore nel Salento, gli amministratori della costa contro Caroppo: «Non parli a nome nostro»
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Sabato 5 Febbraio 2022, 12:41 - Ultimo aggiornamento: 14:46

Parco eolico offshore, «Non si comprende come il sindaco di Minervino di Lecce possa arrogarsi il ruolo di coordinatore dei tavoli di concertazione sulle compensazioni che il territorio dovrebbe avere. Parlare di compensazioni non è solo prematuro ma anche fuori luogo essendo l’iter procedurale della valutazione solo agli inizi ed essendosi il territorio interessato ampiamente espresso per la contrarietà al progetto». Lo scrivono in una nota congiunta gli amministratori a vario titolo di quattro comunità salentine: Giulia Chiffi (Castrignano del Capo), Andrea Ciardo (Tricase), Giandomenico Letizia (Diso), Alberto Antonio Capraro (Castro).

Le polemiche dopo l'assemblea pubblica a Minervino di Lecce

Il riferimento è all'assemblea pubblica tenutasi nei giorni scorsi dalla società Odra Energia che a Minervino di Lecce ha partecipato all'incontro promossa dal sindaco, Ettore Caroppo, per approfondire la proposta progettuale del parco eolico marino galleggiante al largo della costa meridionale della provincia di Lecce. «Non ci si spiega, altresì, come egli possa, insieme alla suddetta società, parlare di confronto tra enti e territorio, atteso che ha non ha mai partecipato ad un’assemblea pubblica sul tema ed ha pensato bene di organizzare un’assemblea esclusivamente aperta ai suoi concittadini escludendo i cittadini e le comunità direttamente coinvolte - tuonano gli amministratori salentini - A che titolo tutto ciò? E’ un’iniziativa che intraprende come Sindaco o anche come Vicepresidente regionale Anci?».

La posizione degli amministratori

«La nostra posizione è scaturita da un progetto di parco eolico che non ha tenuto minimamente conto del coinvolgimento delle comunità e delle peculiarità paesaggistiche, territoriali e ambientali che caratterizzano la nostra costa - si legge ancora nella nota - In vicende come queste sarebbe opportuno adottare dei criteri, che attualmente non esistono, volti ad una dovuta ponderazione degli interessi pubblici coinvolti e, soprattutto, alla tutela del paesaggio che non deve assolutamente essere compromesso in nessun modo. Ci preme ribadire anche la nostra totale estraneità rispetto alla questione occupazionale prospettata durante l’incontro tenutosi a Minervino, almeno secondo quanto riportato dalla stampa. L’ accettazione e la condivisione di un progetto come quello di cui si discute non può certo passare mediante una contrattazione spicciola dei posti di lavoro usati, peraltro, come se fossero merce di scambio».

Pagliaro (LPd): «54 Comuni contro l'eolico nel Salento»

«Sono, ad oggi, 54 i consigli comunali della provincia di Lecce che hanno già deliberato la loro contrarietà» al parco eolico offshore nel mare dinanzi ad Otranto. Lo annuncia il capogruppo de La Puglia domani, Paolo Pagliaro, che ha presentato una mozione in Consiglio per bloccare l'opera. «Sulla questione dell'eolico offshore - dice Pagliaro - c'è qualcuno che si trincera dietro al 'vogliamo saperne di più' ignorando i lapalissiani effetti ambientali disastrosi che la realizzazione del mega parco eolico al largo di Otranto, il più grande d'Europa e tra i più imponenti al mondo, comporterebbero. È giusto informarsi, è giusto guardare al green che avanza. Non è giusto accampare tesi pretestuose. Si vuol fare credere, chissà se ingenuamente, che pale eoliche galleggianti alte 300 metri non incideranno sulle bellezze naturali del territorio, sul bene primario della tutela del paesaggio e del mare e che, addirittura, ne beneficerà l'attività della pesca grazie alle zona d'ombra delle pale».

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