I sapori di Puglia nel menu di Pasqua firmato da 4 chef: ecco le ricette

Una tavola imbandita
Che Pasqua sarebbe mai senza quel bel pranzo della festa che ti toglie ogni velleità di passeggiata post-prandiale, perché dopo sei troppo pieno per muovere anche solo un passo verso la poltrona più vicina? Una Pasqua inconcepibile, o – almeno – una Pasqua non salentina, perché nel Salento, si sa, il comandamento “ricordati di santificare le feste” ha, come prima sfumatura  obbligatoria, quella di “mettiti a tavola e restaci finché il fegato non chiede pietà”, appunto.

La tradizione, d’altronde, non è di quelle che invitino alla morigeratezza: le paste al forno, i tortellini (c’è chi li pretende anche a Pasqua), l’avvio della stagione delle parmigiane imbottite di polpettine, mortadella e uova sode  (che a dire il vero non finisce mai), gli arrosti (salvo obiezioni di coscienza vegane),  i contorni come se non ci fosse un domani, le uova di cioccolata, la pasta di mandorle, la cuddhura (con l’uovo sodo dentro), la colomba (si spera artigianale): insomma, come fare a resistere?

Troppo sopraffatti dal logorio della vita quotidiana per aver voglia di immaginare un menu di Pasqua tradizionale, potreste però essere interessati a una soluzione alternativa, a un pranzo di festa diverso dal solito. Ecco le proposte di quattro chef pugliesi per unire gli imperativi del palato alla voglia di novità.   
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Venerdì 19 Aprile 2019 - Ultimo aggiornamento: 21:55