«Vado in ferie» e poi scompare: da sette mesi nessuna traccia del finanziere. Gli appelli della famiglia

Lunedì 9 Settembre 2019 di Alfonso SPAGNULO

Un volantino con una foto che lo ritrae sorridente e col pizzetto. In calce un grido di dolore: «Aiutateci a trovare Pietro Conversano».
Non si dà per vinta Manuela, la sorella del finanziere fasanese scomparso il 13 febbraio scorso da Monopoli, che da settimane sta girando ad uno ad uno i Comuni, soprattutto della provincia di Bari, alla ricerca del fratello 51enne. Distribuisce in negozi, per strada, tra la gente, la foto segnaletica del fratello con due numeri (333.2308244 e 328.1484834) nella speranza che qualcuno possa riuscire a fornire informazioni.

La scomparsa di Pietro Conversano, appuntato della Guardia di Finanza di stanza a Monopoli, è ancora avvolta nel mistero. Aveva preso le ferie da lavoro di cui la moglie non era a conoscenza, le aveva parlato di un'operazione della Gdf che lo avrebbe impegnato fino al pomeriggio benché al lavoro non andasse da giorni.
Aveva lasciato la fede a casa, nascosta nella credenza della cucina, sotto una tazzina da caffè. La sera del 13 febbraio, quando la moglie ha dato l'allarme perché non lo vedeva tornare a casa, il suo telefonino ha squillato a vuoto mentre il cellulare di servizio risultava staccato.

L'auto del finanziere è stata rinvenuta di fronte alla caserma, a Monopoli, con i cavi della batteria staccati. Da lì sarebbe giunto a piedi alla stazione ferroviaria dove le telecamere l'hanno immortalato mentre prendeva il treno per Bari. Aveva uno zaino in spalla. I giorni prima della scomparsa aveva chiesto e ricercato abiti pesanti. Di qui l'ipotesi di un allontanamento volontario. Ma perché?
Le indagini dei Carabinieri si sono concentrate sul treno Frecciabianca Bari-Milano, nell'ipotesi che fosse diretto in Svizzera dove vivono due fratelli e dove l'appuntato ha trascorso l'infanzia. Poi i boschi dell'Abruzzo e il percorso del Cammino di Santiago di Compostela, in Galizia a nord-ovest della Spagna.

Nel motore di ricerca Google, sul computer del finanziere, erano rimaste in memoria le ricerche sulle due località, meta di un turismo religioso, tanto da far ipotizzare una crisi mistica. Nei giorni scorsi, su iniziativa di un'associazione barese, sono state effettuate ricerche con cani molecolari a Monopoli.
Il percorso preso in considerazione è stato quello dalla caserma alla stazione. Un'azione che probabilmente non avrà dato molti frutti dato che è trascorso molto tempo. Alcuni degli investigatori che si sono impegnati sul caso e lo stesso avvocato della famiglia Conversano si erano detti contrari all'iniziativa ritenendola tardiva ma alla fine si è comunque fatta.

Pietro Conversano manca da casa da quasi 7 mesi. Il 27 luglio scorso ha compiuto 52 anni e i familiari, gli amici, i colleghi, hanno affidato a Facebook gli auguri per il compleanno insieme alla speranza di poterlo veder ritornare a casa.
Sono stati davvero tanti gli appelli lanciati dai familiari, soprattutto dai genitori del militare, affinché Pietro tornasse a casa dai suoi cari, dai suoi figli. Nessuno riesce ancora a farsi una ragione di quanto accaduto anche perché Conversano non aveva mai mostrato segni di insofferenza prima della scomparsa.

Ultimo aggiornamento: 13:52 © RIPRODUZIONE RISERVATA