Brindisi, in crescita il business delle crociere: si punta sulla sostenibilità

Brindisi, in crescita il business delle crociere: si punta sulla sostenibilità
di Oronzo MARTUCCI
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Sabato 18 Giugno 2022, 05:00 - Ultimo aggiornamento: 14:41

Il business delle crociere sta prendendo piede a Brindisi dopo anni durante i quali lo scalo della città messapica aveva perso appeal nel rapporto con le compagnie crocieristiche. Ieri in banchina a Costa Morena Nord vi era la Costa Luminosa proveniente da Corfù con a bordo 917 crocieristi, e pronta a imbarcarne altri 248. E la Seabourne Quest, proveniente da Parga e ripartita in serata in direzione Dubrovnik Nel corso della giornata alcuni crocieristi hanno potuto ammirare le bellezze della città, altri hanno scelto di recarsi a Gallipoli, Alberobello, Lecce e Ostuni. In ogni caso il traffico crocieristico è in evidente crescita, con buone possibilità di rendere il giro di Brindisi sempre più attrattivo.
L’Autorità di sistema portuale dell’Adriatico meridionale, con alla guida il presidente Ugo Patroni Griffi, sta lavorando per fare in modo che il segmento delle crociere possa crescere. E proprio in questa ottica è stata organizzata la partecipazione all’evento Clia European Summit, la prima conferenza europea della crocieristica, che si è svolta dal 14 al 16 giugno a Genova. All’evento hanno preso parte oltre 300 ospiti provenienti da tutto il mondo: ministri del turismo, executives delle Compagnie crocieristiche, stakeholders e rappresentanti delle Autorità di sistema portuale. L’industria crocieristica ha parlato di nuovi itinerari, ma anche di decarbonizzazione e sostenibilità. L’obiettivo dichiarato è arrivare a crociere a zero emissioni di carbonio entro il 2050. Le compagnie hanno già all’attivo importanti investimenti nel settore delle nuove tecnologie in grado di migliorare le performance ambientali delle navi. Le istituzioni e i Porti si sono impegnati ad adeguare le infrastrutture e promuovere combustibili sostenibili.


“Pierfrancesco Vago, executive chairman di Msc Crociere e global chair di Clia, ha affermato che per le infrastrutture portuali la chiave sono gli investimenti pubblici. Le compagnie appartenenti a Clia sono impegnate a utilizzare, laddove offerta dai porti, l’elettrificazione a terra (Shore Side Electricity). Il 66 per cento della flotta mondiale sarà equipaggiata per collegarsi all’Sse già entro il 2027, ma nei porti europei solo pochi attracchi forniscono tali sistemi, anche se l’obiettivo europeo è che tutti i principali porti del continente siano attrezzati entro il 2030”. Si stima che, per elettrificare un terzo degli scali europei, siano necessari circa 5 miliardi di euro. La direzione della regolamentazione Ue è chiara, e potrebbe costringere le compagnie a saltare gli approdi le cui banchine non siano ancora attrezzate”. Brindisi non deve perdere questa occasione.

I numeri

Il settore croceristico nell’area euromediterranea chiuderà il 2022 con 38 milioni di passeggeri movimentati, il quadruplo rispetto al 2021 ancora fortemente condizionato dal covid, ma ancora il 27% in meno rispetto al record del 2019 pari a 53 milioni. Lo prevede uno studio illustrato dal presidente della società di ricerca Risposte Turismo, Francesco Di Cesare. «Dei 38 milioni di passeggeri movimentati previsti nel 2022, 7,7 milioni sono previsti in Italia, anche senza lo scoppio della guerra in Ucraina quest’anno non ci sarebbero state le condizioni per tornare ai livelli pre covid. - sottolinea Di Cesare - Le condizioni potrebbero esserci nel 2023, perlomeno in Italia, dove stimiamo un possibile movimento passeggeri di 12 milioni, che sarebbe superiore al dato del 2019. Mentre per tutta l’area Euromed nel 2023 stimiamo 48 milioni di passeggeri movimentati, quindi ancora sotto il 2019 per tutta una serie di instabilità. Per tornare ai livelli del 2019 dobbiamo aspettare il 2024».


Anche la viceministra delle Infrastrutture e della Mobilità sostenibile Teresa Bellanova ha sottolineato la necessità di rafforzare il traffico crocieristico. «L’obiettivo comune deve essere quello di confermare l’Italia prima destinazione per i passeggeri nel Mediterraneo”. “Il settore crocieristico ha saputo dimostrare resilienza e capacità di innovazione, elementi fondamentali per lo sviluppo di un’economia sostenibile del turismo marittimo. Il 2022 si annuncia come l’anno della vera ripartenza, tendenza destinata a consolidarsi nel 2023 quando il numero totale dei passeggeri dovrebbe recuperare i livelli pre-pandemia, per poi crescere a due cifre entro il 2026», ha detto ancora Bellanova sottolineando il ruolo della cantieristica navale «punta di eccellenza del Made in Italy». «Crocieristica e cantieristica hanno saputo adattarsi e reggere alla crisi, attraverso ricerca, sperimentazione, internazionalizzazione. Il risultato è che alcune compagnie hanno scelto proprio i cantieri italiani per la costruzione di navi da crociera tra le più grandi e tecnologicamente avanzate mai impostate», ha sottolineato la viceministra. «Se è vero che il comparto marittimo rappresenta un settore fondamentale per l’Italia, con un valore aggiunto pari al 3% del totale dell’economia nazionale, un ruolo strategico per il Paese è indubbiamente rivestito dal settore crocieristico. I nostri territori devono farsi trovare pronti ad accogliere nuovamente i crocieristi sia nei porti che nelle città, nei borghi e nell’entroterra, aprendo sempre più a questo tipo di turismo, grazie alla proposta di nuovi e qualificati itinerari e di nuove esperienze, penso a quelle culturali o enogastronomiche», ha concluso.

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