Sequestrato l'ulivo infetto. I “gilet aracioni”: esposto dei santoni, la Procura di Bari commette lo stesso errore dei giudici leccesi

Sequestrato l'ulivo infetto. I “gilet aracioni”: esposto dei santoni, la Procura di Bari commette lo stesso errore dei giudici leccesi
La Procura di Bari avrebbe disposto il sequestro dell’ulivo che è risultato infetto dal batterio della xylella nelle campagne di Monopoli. La notizia, diffusasi on line, è confermata dal portavoce del coordinamento dei Gilet arancioni, Onofrio Spagnoletti Zeuli, che in una nota definisce «il sequestro dell’albero infetto, insieme a tutto il campo, probabilmente a causa di un esposto di qualche santone e negazionista», una «notizia gravissima» che ci preoccupa per le ripercussioni nella lotta al batterio in provincia di Bari». «Assistiamo - aggiunge - al sequel del film registrato in Salento con i sequestri iniziali che diedero il via all’avanzata del batterio». «Il proprietario della pianta - aggiunge - ha fatto regolare richiesta per l’eradicazione, quindi il sequestro proviene sicuramente dall’esposto di qualche santone e dalle sponde che questi personaggi riescono a trovare anche nelle Procure. Sarebbe un fatto gravissimo perché inizierebbero da subito i rallentamenti nel contrasto al batterio che rischia di distruggere il nostro territorio». (Ansa)
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Domenica 13 Gennaio 2019 - Ultimo aggiornamento: 19:42