Zone rosse Italia, c'è la Lombardia, il Lazio e la Toscana in arancione

Nuovi colori, zona rossa per la Lombardia, Toscana resta in arancione. Iniziato l'incontro governo-regioni
Nuovi colori, zona rossa per la Lombardia, Toscana resta in arancione. Iniziato l'incontro governo-regioni
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Giovedì 25 Marzo 2021, 16:34

Cambia ancora la mappa dei colori delle regioni. Al Lazio sarà probabilmente assegnata la zona arancione, stessa classificazione per la Toscana, mentre la Lombardia quasi sicuramente resterà in zona rossa. È quanto potrebbe emergere dal monitoraggio settimanale della cabina di regia sulla base dei dati del report dell'Isitutto Superiore di Sanità, che sarà ufficializzato domani. 

Nella settimana 17-23 marzo è stato registrato «un lieve decremento dei nuovi casi (-4,8%)». Lo evidenzia l'ultimo monitoraggio indipendente della Fondazione Gimbe. «Nel pieno della terza ondata - afferma Nino Cartabellotta, presidente della Fondazione Gimbe - si intravedono i primi segnali di miglioramento: dopo quattro settimane consecutive si inverte il trend dei nuovi casi settimanali e si riduce l'incremento percentuale dei nuovi casi». Tuttavia, il dato nazionale risente di situazioni regionali molto eterogenee - avverte il report - infatti, in 10 Regioni l'incremento percentuale dei nuovi casi è ancora in crescita e in 14 Regioni si amplia il bacino dei casi attualmente positivi.

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«Per la maggior parte delle Regioni - spiega Cartabellotta - è evidente la netta correlazione tra variazione percentuale dei nuovi casi e il colore delle Regioni di 3 settimane fa». Infatti, nella maggior parte di quelle che erano in zona rossa o arancione o avevano comunque attuato rigorose restrizioni mirate, «la variazione percentuale dei nuovi casi è in riduzione: Abruzzo, Basilicata, Campania, Emilia-Romagna, Lombardia, Marche, Molise, nelle province autonome di Bolzano e Trento, Umbria - sottolinea il report - Viceversa, lo stesso dato è in aumento in Calabria, Lazio, Liguria, Puglia, Sardegna, Sicilia, Valle d'Aosta e Veneto, che 3 settimane fa erano in area gialla o bianca. La situazione di Friuli Venezia Giulia, Piemonte e Toscana è di più difficile interpretazione, dimostrando che altri fattori (ad esempio intensità dell'attività di testing, rispetto delle misure individuali) influenzano la curva dei contagi».

«Nonostante la lieve flessione della curva dei contagi, peggiora la situazione sul versante ospedaliero, anche perché la terza ondata è partita da un altopiano molto elevato di posti letto occupati. Infatti, a livello nazionale entrambe le soglie di allerta di occupazione di posti letto da parte di pazienti Covid in area medica (oltre il 40%) e in terapia intensiva (sopra il 30%) sono superate: rispettivamente 43% e 39%.

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Superata anche «la soglia d'allarme in 10 e 12 Regioni rispettivamente per l'area medica e per le terapie intensive». Lo afferma Renata Gili, responsabile Ricerca sui servizi sanitari della Fondazione Gimbe commentando il rapporto Gimbe relativo alla settimana 17-23 marzo. In 5 Regioni hanno una saturazione uguale o sopra il 40% (Umbria, Friuli-Venezia Giulia, Molise, Abruzzo, Toscana) e in 5 è sopra o uguale al 50% (Marche, Lombardia, P.A. Trento, Piemonte, Emilia-Romagna). «Su questo fronte - spiega Marco Mosti, direttore operativo della Fondazione Gimbe - è incoraggiante la frenata dei nuovi ingressi giornalieri in terapia intensiva: la curva della media mobile a 7 giorni dopo 4 settimane di incremento si è appiattita».

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