Petrolio spacciato per "olio lubrificante" per non pagare le tasse: tre avvisi di conclusione indagini

Lunedì 16 Maggio 2022

La Procura della Repubblica di Taranto ha emesso il provvedimento di avviso di conclusione delle indagini preliminari nei confronti di tre persone per i reati di falsità ideologica commessa dal privato in atto pubblico e sottrazione all'accertamento o al pagamento dell'accisa sui prodotti energetici.

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Le indagini

Ad agosto 2021, i funzionari del Reparto Antifrode dell'Ufficio delle Dogane e militari del Comando Provinciale della Guardia di Finanza del capoluogo jonico intercettarono al porto un carico di 20 containers contenenti oltre 450.000 litri di prodotto petrolifero inizialmente dichiarato 'olio lubrificante', proveniente dalla Lettonia. Dai controlli eseguiti sul carico emersero gravi carenze nella documentazione che doveva accompagnare il prodotto per consentirne la regolare circolazione sia tra Stati membri che all'interno del territorio nazionale. Il materiale venne sequestrato. Sono stati quindi eseguiti approfondimenti ed indagini delegate dalla Procura della Repubblica del capoluogo jonico. In particolare, il prelievo di campioni del prodotto e l'acquisizione del referto su controlli chimico fisici all'avanguardia effettuati nel Laboratorio Chimico Adm di Milano hanno stabilito che il prodotto petrolifero sequestrato era costituito da miscele di idrocarburi appositamente fabbricate per essere impiegate come sostitutivi del gasolio per autotrazione, sebbene la loro classificazione fiscale, desumibile dall'analisi chimico-fisica, fosse quella di un olio lubrificante.

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