Bimba azzannata da bulldog, 130 punti per suturare le ferite

Sabato 6 Giugno 2020
Un esemplare di bulldog americano (foto di repertorio)
Una bimba di otto anni è stata azzannata nelle campagne di Martina Franca da un bulldog uscito all'improvviso da una delle ville della zona. La vittima era in bicicletta quando è stata assalita dal cane che l'ha azzannata prima ad un braccio e poi alla testa.

Subito sono scattati i soccorsi e la vittima è stata condotta prima all'ospedale di Martina e poi al Perrino di Brindisi. Le ferite riportate dalla piccola sono state suturate con 130 punti, la stragrande maggioranza dei quali alla testa. Fortunatamente la bimba non è in pericolo.

Il dramma si è consumato in quello che doveva essere un gioioso pomeriggio di svago per cinque bambini, tutti in bicicletta. I bambini fanno avanti e indietro nel vialetto, una zona sicura, con pochissime auto. Ad un certo punto un cancello di una villetta si apre per lasciar entrare un’auto. Un cane scatta fuori e si trova faccia a faccia con una bimba di otto anni, in bicicletta. Succede tutto in pochi secondi: la bimba si sarebbe fermata, col piedino poggiato a terra e il cane, un american bulldog di otto mesi, l’avrebbe prima azzannata al braccio, facendola quindi cadere per terra, e poi alla testa, trascinandola. Solo l’intervento di un vicino di casa ha evitato che l’incidente divenisse ancor più grave. Le ferite della bimba sono state suturate con 130 punti, la maggior parte alla testa.

Trasportata immediatamente al pronto soccorso di Martina, in codice rosso, il medico di turno ha fatto le prime medicazioni e le suturazioni, ma la gravità delle ferite rendeva necessario il trasferimento al centro Grandi Ustionati di Brindisi, dove è arrivata in ambulanza, nella serata stessa di venerdì. A Brindisi la bimba non è stata fatta nemmeno entrare, raccontano alcune fonti vicinissime alla famiglia, perché alla piccola non era stato fatto il tampone per il Covid-19. Da Brindisi quindi di nuovo all’ospedale di Martina dove, senza tampone, non poteva essere ricoverata. La famiglia ha accompagnato la piccola il giorno dopo di nuovo al pronto soccorso locale per le medicazioni e solo su richiesta dell’ospedale di Martina è stata accettata dal centro di chirurgia plastica del Perrino, dove sono state fatte le medicazioni del caso. La bimba non corre alcun pericolo di vita, ma potrebbe rischiare di portare per sempre i segni dell’incidente. L’assetto di emergenza della sanità pubblica, a causa del coronavirus, ha rischiato di complicare le cose, ma al momento i segni dell’incidente sembrano a poco a poco migliorare e la piccola ha anche ripreso a giocare col cane di famiglia, un molosso.

La bimba, infatti, è cresciuta con un cane in casa. Sul posto dell’aggressione sono intervenuti la Polizia Locale, i carabinieri e l’Asl. Il cane responsabile dell’aggressione è stato posto sotto osservazione in casa del proprietario. La famiglia della vittima, ovviamente, ha sporto denuncia. La vicenda apre ad una serie di interrogativi rispetto alla necessaria responsabilizzazione di chi adotta gli animali, siano essi segnalati come appartenenti a razze pericolose o non, e della necessità di tenerli in sicurezza sia per l’incolumità delle persone che per quella loro stessa. La sempre più diffusa presenza di cani nelle famiglie rende necessaria una presa di coscienza sugli standard educativi, perché non si può lasciare tutto al caso. La vicenda di Martina che, sebbene gravissima, poteva trasformarsi in tragedia per due famiglie - quella della vittima e quella del proprietario del cane - impone una riflessione seria su come gestire i rapporti con i cani e gli animali. Il secondo aspetto riguarda la gestione dell’emergenza, una bambina in codice rosso con la testa azzannata da un cane, dalle strutture ospedaliere, in tempi di pandemia, i protocolli che sono o meno rispettati e la flessibilità di questi a fronte di un’emergenza. Ultimo aggiornamento: 7 Giugno, 23:05 © RIPRODUZIONE RISERVATA