Un premio per il nuovo Palazzo Frisini: così diventerà una residenza universitaria

Un premio per il nuovo Palazzo Frisini: così diventerà una residenza universitaria
di Nicola SAMMALI
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Venerdì 2 Dicembre 2022, 05:00 - Ultimo aggiornamento: 06:55

Il nuovo volto di Palazzo Frisini, grazie alle poderose opere di consolidamento, restauro, risanamento e ripristino funzionale previste, sarà quello di una residenza universitaria, la più grande di Taranto, ma anche di contenitore urbano aperto alla città.
Il progetto vincitore del concorso per il recupero dell’edificio è stato presentato e premiato al Politecnico di Bari, in occasione dell’inaugurazione della mostra “#studenthousing. Idee e progetti prendono forma”, allestita negli spazi Laboratori OpLa. Alla cerimonia hanno partecipato per il Comune il dirigente Mimmo Netti, e per la Provincia l’architetto Pantaleo De Finis e il componente dell’ufficio di gabinetto Luca Delton. 

Il progetto

Ad aggiudicarsi il primo posto, e una somma di 60mila euro, è stato il prestigioso studio Corvino+Multari, fondato a Napoli nel 1995 dagli architetti Vincenzo Corvino e Giovanni Multari. Il costo stimato per la riqualificazione di Palazzo Frisini (di proprietà della Provincia) è di 6,3 milioni di euro. Il concorso di progettazione “Puglia regione universitaria: studiare e vivere in città accoglienti e sostenibili”, nato con il protocollo stipulato tra Regione e Adisu, aveva come obiettivo la realizzazione di nuove residenze universitarie all’interno di immobili di pregio dismessi presenti nelle città di Taranto, Lecce e Brindisi. La mostra è incentrata proprio sui progetti vincitori. «Recuperare un immobile trasfigurato da decenni di indifferenza ed incuria e restituirlo a nuova vita facendolo diventare non solo una moderna e funzionale residenza universitaria, ma anche un modello per promuovere la cosiddetta “nuova cultura dell’abitare”. È quanto ci proponiamo di ottenere come Amministrazione attraverso la riconversione di Palazzo Frisini, nel cuore del Borgo di una Taranto che deve avere nella rigenerazione urbana e nella valorizzazione culturale del suo patrimonio una delle sue priorità», ha commentato il presidente della Provincia Rinaldo Melucci. 

Il progetto


Palazzo Frisini (di circa 4mila metri quadrati, suddivisi su tre livelli), accoglierà gli studenti e sarà in grado di integrare la comunità locale, contribuendo alla vita sociale e culturale del quartiere. Sarà dotato, secondo il progetto dello studio Corvino+Multari, di un cortile di comunità, di una biblioteca, di spazi di coworking, di una palestra, di una sala per il teatro, di una per la musica e di un’altra ancora per le conferenze, nonché di una caffetteria e di una terrazza urbana, raggiungibile anche con un ascensore dedicato. Ma soprattutto ci saranno oltre 90 alloggi.
Da anni è in stato di abbandono, e le infiltrazioni d’acqua hanno provocato dei crolli interni. «Il progetto rigenera, riaccende e re-illumina l’edificio, che viene aggiornato in alcune parti: viene rinnovata la corte interna, si prevede un uso pubblico del terrazzo e il piano terra sarà completamente disponibile alla città e agli studenti. La comunità è al centro del progetto. Gli studentati sono un asset importante per fare questo tipo di operazione, perché sono luoghi di coinvolgimento sociale, inclusione, partecipazione, scambio. Ci abbiamo lavorato dai due ai tre mesi», aveva raccontato a Quotidiano l’architetto Multari ad aprile scorso. 
Nel cortile di Palazzo Frisini, inoltre, è presente una cappella che sarà liberata e trasformata in uno spazio per le esposizioni, per le riunioni, per piccoli concerti, quindi l’ala al piano terra verrà destinata alle funzioni culturali. Il cortile potrebbe essere attrezzato raccogliendo, attraverso un lavoro di partecipazione, le idee dei cittadini, che da tempo reclamano quell’edificio per rilanciare anche l’economia. 

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