Università, emergenza posti letto nelle residenze. E gli studenti ora vanno in hotel

Università, emergenza posti letto nelle residenze. E gli studenti ora vanno in hotel
di Stefano DI BELLA
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Giovedì 30 Giugno 2022, 05:00 - Ultimo aggiornamento: 2 Luglio, 14:26

La preoccupazione è tanta tra gli studenti delle università pugliesi per quello che potrebbe succedere in vista del prossimo anno accademico per quanto riguarda le residenze universitarie. I posti letto scarseggiano sempre di più. Gli studenti che chiedono un alloggio, invece, aumentano di anno in anno e non potrebbe essere altrimenti.
Intanto nelle prossime settimane è prevista l’approvazione del nuovo bando “Benefici e Servizi” dell’Adisu Puglia, valevole per il prossimo anno accademico. Il bando dovrebbe presentare significative novità sotto il profilo degli importi, delle soglie e delle modalità di erogazione, alla luce delle modifiche introdotte dal decreto ministeriale 1320 del 2021, ma secondo i sindacati universitari pugliesi, Link Foggia, Link Bari e Link Lecce, non sono pochi gli elementi di dubbio e di preoccupazione. L’Adisu però ha già trovato una soluzione: 34 camere doppie nell’Hotel Zenit di Lecce.

Emergenza posti letto, le associazioni: «Vertice con la Regione»

«Abbiamo provveduto a inoltrare una richiesta di interlocuzione all’assessore Sebastiano Leo e al presidente Emiliano - dice Gabriele Grasso, membro dell’esecutivo regionale della rete della conoscenza Puglia e consigliere di amministrazione Adisu per la sede di Lecce, in quota Link –, al fine di chiarire la situazione e individuare le soluzioni opportune per garantire non solo gli standard assicurati negli ultimi anni, ma anche degli avanzamenti ulteriori sul piano del welfare universitario nella Regione». L’intento dell’incontro è abbastanza chiaro: l’obiettivo è quello di chiarire tutti i dubbi dei rappresentanti e soprattutto fugare le preoccupazioni di un’intera comunità studentesca che, come dice Grasso: «non vuole vedere messi in discussione i notevoli avanzamenti prodotti su questo piano nel corso degli anni. Abbiamo raccolto in un documento una serie di proposte e richieste che riteniamo essenziali, a partire dalla piena applicazione del decreto ministeriale 1320 del 2021 e dalla garanzia della copertura totale, e speriamo di poterci confrontare presto con l’amministrazione su questi elementi».

Lavori di restyling alla "De Giorgi": 200 posti letto in meno

L’allarme lanciato dai rappresentanti degli studenti sulle residenze universitarie riguarda tutta la regione, ma particolare rilevanza assume il caso che riguarda il capoluogo salentino: il crollo di una parte del solaio del soffitto della “De Giorgi”, in via dei Salesiani lo scorso aprile, aveva aperto uno squarcio su quella che fosse la situazione delle residenze universitarie nel Leccese. Da quel giorno diversi incontri si sono susseguiti tra i rappresentanti degli studenti e l’assessore alla Cultura della Regione, Sebastiano Leo, insieme ai vertici di Adisu per fare il punto della situazione. È stata l’occasione per i sindacati degli studenti di mettere l’accento non soltanto su quelli che sono i lodevoli progetti futuri con la costruzione di nuove strutture, ma pensare soprattutto a soluzioni relativamente immediate, magari con la sistemazione di strutture già esistenti, per soddisfare in scala maggiore le esigenze della comunità universitaria

Pronte 34 camere doppie all'hotel Zenit

Le preoccupazioni degli studenti, insomma, continuano a essere tante: la paura è quella di avere sempre meno posti disponibili. D’altronde nell’anno accademico 2021/22 a fronte di 788 richieste ricevute, sono stati 499 i beneficiari che hanno potuto usufruire di un posto letto tra Lecce e Monteroni. Sono rimaste inevase, quindi, ben 289 domande: si tratta di idonei non beneficiari, per cui la Regione ha comunque previsto un rimborso spese da poter utilizzare per un fitto privato. Un rimborso spese, però, che secondo quanto denunciano gli studenti, troppo spesso non riesce a coprire per intero tutte quelle che sono le spese che vengono realmente sostenute da uno studente che affitta una stanza per poter studiare, senza considerare che, lo studente, dovrebbe essere anche “fortunato” nel trovare un alloggio relativamente vicino rispetto alla propria sede universitaria. 
Intanto c’è la residenza De Giorgi (in via Salesiani) perderà momentaneamente circa 200 posti letto: la struttura è stata candidata alla legge regionale 338 del 2000 per l’efficientamento energetico e quindi resterà chiusa per effettuare i lavori, ma l’Adisu ha già trovato una soluzione alternativa per gli studenti. L’ente proprio pochi giorni fa ha deliberato la possibilità di contattare l’Hotel Zenit che, nel frattempo, avrebbe dato la propria disponibilità per l’operazione: si tratta di 34 camere doppie.
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