Ladri d'acqua nel mirino, multe fino a 500 euro

Ladri d'acqua nel mirino, multe fino a 500 euro
di Lucia J.IAIA
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Martedì 21 Giugno 2022, 05:00 - Ultimo aggiornamento: 07:13

Il rischio desertificazione e le scarse piogge impongono un consumo responsabile di acqua. Soprattutto d’estate invece, si assiste al lavaggio di auto e addirittura di camper dalle fontane pubbliche.

L'ordinanza

Ma ecco che i Comuni provano a difendere questo bene prezioso con delle ordinanze finalizzate a vietarne lo spreco.  A Torricella in provincia di Taranto e, soprattutto, nella marina dove non c’è ad oggi la rete di acqua potabile, le fontane pubbliche sono di prioritaria importanza per i residenti nelle abitazioni estive. A maggior ragione perciò, diventa indispensabile evitare comportamenti scorretti. Lo ha scritto nero su bianco il primo cittadino Francesco Turco che, nei giorni scorsi, ha indicato una serie di regole da rispettare. Multe da 25 a 500 euro per chi le trasgredisce. «L’acqua è un bene comune, le fontanelle pubbliche bisogna usarle nel rispetto delle leggi. Tanti cittadini mi riferivano un prelevamento improprio di acqua dalle fontane pubbliche, addirittura che venivano riempiti serbatoi posizionati su carrelli trainati da macchine o trattori. Ho sentito il dovere di fare una ordinanza che regolamenta il prelievo di acqua come hanno fatto tanti sindaci di altre città», ha precisato Turco.

In effetti, chi frequenta la marina di Torre Ovo sa bene che questi episodi si verificano non di rado proprio sulla via del mare dove sono posizionati dei rubinetti pubblici in uno spazio ampio. In quel punto, è possibile parcheggiare e, nel caso, fare il carico di acqua potabile. Da quest’anno invece, così come da regolamento comunale, non si potranno prelevare più di 15 litri di acqua al giorno per persona. Inoltre, si potrà essere concessa solo per usi domestici e “non per altri diversi dal consumo umano – si legge nel documento – come lavaggio veicoli, pulizia stoviglie, pulizia personale, lavaggio gabbie, verdure e botti”. In più, Francesco Turco ha precisato nell’ ordinanza che è “vietato applicare o accostare ai rubinetti dispositivi di vario genere per consentire diverse modalità di prelievo dell’acqua, come canne, prolunghe o tubi per convogliare acqua in botti, cisterne e contenitori. Non si possono usare o immettere nelle fontane detersivi, schiume, sostanze chimiche, detriti e rifiuti di qualsiasi genere”. Dunque, pugno duro del Comune.

Un regolamento questo che, anche sui social, sembra trovare d’accordo i frequentatori della zona. La perplessità che invece, accomuna molti riguarda i controlli. Qualcuno verificherà il rispetto di questo regolamento? Su questo punto, il sindaco assicura che in diverse ore della giornata e a campione si provvederà a vigilare sul rispetto delle norme inserite nell’ordinanza. «Al controllo provvederanno i vigili e i carabinieri ma stiamo predisponendo una cartellonistica appropriata e installeremo delle telecamere». Poi, senza dubbio, qualcuno riuscirà anche ad aggirare le regole perché il senso civico, naturalmente, non può passare soltanto attraverso il timore di essere multati. Si tratta di una misura adottata comunque anche in altre zone della provincia. L’acqua è razionata da diversi anni per esempio, anche a Campomarino di Maruggio. Nel 2017, un’ordinanza del sindaco Alfredo Longo ha previsto che non è possibile approvvigionarsi di oltre cinque litri di acqua potabile al giorno.

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