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Caldo africano, in Italia arriva l'anticiclone Caronte: settimana rovente. Ipotesi chiusura notturna acqua in Piemonte

Caldo africano, in Italia arriva l'anticiclone Caronte: temperature roventi. E in Svizzera "notti tropicali"
Caldo africano, in Italia arriva l'anticiclone Caronte: temperature roventi. E in Svizzera "notti tropicali"
4 Minuti di Lettura
Domenica 19 Giugno 2022, 12:44 - Ultimo aggiornamento: 20 Giugno, 17:11

Continua il caldo africano in Europa: mentre in Italia e Francia le temperature sono in costante aumento in Svizzera le notti sono "tropicali", ossia con temperature di 20 gradi e oltre. Le regioni più colpite sono state quelle in cui soffiava il vento del favonio, ha indicato Srf Meteo su Twitter. Alle 04.20 la colonnina di mercurio segnava ancora ben 28,0 gradi a Gersau (Svitto), 27,3 ad Altdorf (Uri), 26,3 a Oberriet/Kriessern (San Gallo) e 26,2 a Evionnaz (Vallese).

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Nuovo record per giugno

Stando a MeteoNews ieri sera alle 22.00 si sfioravano ancora i 30 gradi a Basilea e Ginevra. Oggi le temperature massime dovrebbero situarsi tra i 32 e i 36 gradi. Secondo Srf Meteo non è nemmeno escluso che nel pomeriggio venga superata la soglia di 37 gradi, cosa che rappresenterebbe un nuovo record per un mese di giugno. Anche nei prossimi giorni sono attesi almeno 30 gradi.

Il meteo

L'anticiclone Caronte sostituisce Scipione e inizia a comandare il tempo su tutta l'Italia, si apre una settimana rovente da Nord a Sud. La giornata trascorrerà all'insegna di un tempo ampiamente stabile e soleggiato, fatta eccezione per qualche isolato temporale pomeridiano lungo i confini alpini orientali. Caldo intenso al Nord, con valori di umidità in costante aumento.

Ipotesi razionamento in Piemonte

«Per ora l'acqua non manca, però se va lungo il periodo di secca e di caldo ci saranno problemi anche dal punto di vista idropotabile tra qualche settimana». Ad affermarlo è stato Matteo Marnati, assessore all'Ambiente della Regione Piemonte, in un'intervista a Rai News 24, sul tema della siccità. A proposito del razionamento dell'acqua, l'assessore ha ricordato come al momento sia circa il 10% dei Comuni piemontesi ad avere adottato delle ordinanze per l'uso consapevole e anche dei divieti. «Il problema - ha sottolineato - è che adesso, con questo caldo, i consumi per uso civile stanno aumentando e non diminuendo. Quindi alcuni comuni e alcuni acquedotti hanno cercato di intervenire nelle ore notturne, chiudendo i rubinetti. Per ora sono casi ancora sporadici, ma dai dati che abbiamo probabilmente questi comuni si moltiplicheranno nei prossimi giorni. Così facendo, almeno nelle ore notturne riusciamo a ricaricare un pò d'acqua nelle cisterne per poi utilizzarla durante la giornata». Altro punto focale ribadito è l'acqua per l'agricoltura, da trovare entro quindici giorni. «Le associazioni agricole ci hanno detto 'oggi o mai più '- ha sottolineato -, nel senso che serve trovare entro quindici giorni le riserve che oggi mancano. Dove possibile - ha chiarito - dobbiamo riuscire a indirizzarle nei famosi canali artificiali e distribuirle sulla rete, soprattutto in pianura, o gran parte delle colture verranno bruciate. Che poi piova a luglio o ad agosto per l'agricoltura non ha più senso».

 

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