Grottaglie capitale dei droni: oggi il lancio del nuovo polo con Delrio

Grottaglie capitale dei droni: oggi il lancio del nuovo polo con Delrio
di Alessio PIGNATELLI
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Martedì 15 Marzo 2016, 06:26 - Ultimo aggiornamento: 13:37
Il Governo rappresentato dal ministro alle Infrastrutture Graziano Delrio e da esponenti della Difesa. E poi Regione Puglia, Enav, Enac, Finmeccanica e naturalmente Aeroporti di Puglia. L’imponente parata di nomi e cariche è prevista a Grottaglie, sede dell’aeroporto Arlotta: è infatti in programma per questa mattina il convegno “Test Bed”, una sorta di benedizione alla strada del polo industriale.
Parallelamente e presumibilmente, una maledizione per chi - diverse associazioni del territorio, comitati e semplici cittadini - ha sempre creduto, auspicato e voluto un aeroporto aperto ai voli civili.
Il percorso dettato dalla politica sembra tracciato. Nel testo pubblicato dall’amministratore unico di Aeroporti di Puglia, Giuseppe Acierno, si comprendono le linee guida. Sostanzialmente si ufficializzeranno le sperimentazioni per gli “Unmanned aerial vehicle”, detto in modo più comune, i droni.

«Nell’ambito degli indirizzi del Piano Nazionale dei Trasporti, l’Aeroporto di Taranto – Grottaglie assume il ruolo di piattaforma logistica dell’area mediterranea per aggregare iniziative nazionali e internazionali a sostegno della ricerca, sviluppo, sperimentazione e certificazione di soluzioni allo stato dell’arte in ambito aeroportuale e aerospaziale» si legge nella nota di AdP.
“Tali iniziative - continua Acierno - si inseriscono nel più ampio contesto delle iniziative industriali e dei programmi europei di supporto allo sviluppo di tecnologie, metodologie e processi volti ad ottimizzare la gestione del traffico aereo comunitario e a rendere interoperabili i relativi sistemi nazionali di gestione, oltreché favorire l’integrazione nel cielo unico europeo degli aeromobili a pilotaggio remoto”.
Si punta quindi alla sperimentazione aeronautica e si apre ad aziende che vogliano testare nuove tecnologie usufruendo dello spazio aereo dello scalo grottagliese.
Arlotta definito da Acierno altamente competitivo nel panorama europeo per questi obiettivi: «Il livello infrastrutturale e tecnologico del sistema aeroportuale, la sua disponibilità ed uso flessibile, la collocazione geografica ed il committment delle istituzioni regionali e nazionali, che hanno già generato l’avvio di investimenti, nuovi insediamenti industriali e regolamentazione ed utilizzo di spazi aerei dedicati, posizionano l’aeroporto in una condizione altamente competitiva nel panorama europeo».
Nelle parole dell’amministratore unico di Aeroporti di Puglia si fa riferimento anche al contesto che ha determinato questa priorità.
Secondo Acierno, la presenza di un «dinamico tessuto imprenditoriale, un eccellente network di Università, centri di ricerca e di formazione, raggruppati nel Distretto Tecnologico Aerospaziale (DTA), un capitale umano altamente qualificato, rappresentano un eco-sistema virtuoso all’interno del quale aggregare e patrimonializzare le migliori capacità ed esperienze proprie del mondo industriale e di quello della ricerca, in pieno raccordo con gli Enti regolatori nazionali e internazionali e gli altri stakeholder istituzionali del settore».
Come anticipato, l’evento di lancio dell’infrastruttura si terrà alla presenza del ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti Graziano Delrio. Ci saranno anche il presidente della Regione Puglia, Michele Emiliano, il segretario generale della Difesa e generale di squadra aerea, Carlo Magrassi, il direttore generale dell’Enav, Massimo Bellizzi, il presidente dell’Enac, Vito Riggio, il direttore Strategie, sviluppo dei mercati e del business di Finmeccanica, Giovanni Soccodato e l’amministratore unico di Aeroporti di Puglia, Giuseppe Acierno.
Insomma, tutto il gotha spiegherà il progetto relativo all’aeroporto Arlotta. Progetto che non trova l’approvazione di diverse associazioni - presenti oggi per una protesta formale - e dello stesso primo cittadino di Grottaglie.
Il sindaco Ciro Alabrese ha ricordato come questa operazione vada controcorrente rispetto all’indirizzo naturale dell’aeroporto «bloccando, di fatto, l’uso per passeggeri e contravvenendo a quanto previsto dalla Convenzione Enac- Adp e dal Piano Regionale dei Trasporti (2015 – 2019), che prevedeva l’utilizzo dello scalo ionico per la fruizione di passeggeri oltre che per potenzialità legate alla logistica».
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