Trasporti, Salento isolato: «Subito un tavolo con Emiliano e Delrio»

Un aereo decolla da Brindisi
Un aereo decolla da Brindisi
di Paola ANCORA
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Venerdì 1 Luglio 2016, 08:25 - Ultimo aggiornamento: 13:02

Il prefetto Claudio Palomba suona la sveglia alla politica e la politica risponde. Sollecitando, da destra e da sinistra, il ministero dei Trasporti e la Regione Puglia a mettersi in moto per migliorare l’offerta di mobilità nel Salento e collegare la mecca del turismo regionale al resto del Paese. «Subito un tavolo con il ministro dei Trasporti Graziano Delrio e con i vertici delle Ferrovie Sud Est per verificare stato e qualità dei servizi» chiede il senatore e presidente de “La Puglia in più” Dario Stefàno al presidente della Regione Michele Emiliano. Sempre Emiliano sarà chiamato a rispondere, insieme all’assessore regionale ai Trasporti Giovanni Giannini, all’interrogazione presentata ieri dal consigliere Ernesto Abaterusso, del Pd: «Dicano come intendono risolvere il problema delle navette di collegamento fra l’aeroporto di Brindisi e la città di Lecce».

Perché l’intero sistema dei trasporti da e per la provincia di Lecce, come il giornale ha denunciato, è «insufficiente», ha sottolineato Palomba, come «impensabile» è arrivare all’aeroporto di Brindisi e dover pagare 190 euro di taxi per andare a Otranto e «assurdo» è impiegare un’ora e mezza per percorrere 75 chilometri da Lecce a Leuca con un treno (delle Fse) che sembra arrivato fin qui da un’altra dimensione. Così, mentre le imprese compiono un primo, storico passo in avanti varando il primo contratto di rete nel settore trasporti - per intercettare incentivi e ampliare l’offerta dedicata ai turisti - «chi ricopre incarichi pubblici - ha detto il prefetto - insieme ai privati deve agire, subito, per risolvere questi problemi che sono prioritari». Perché avere un sistema di trasporti inadeguato e inefficiente azzoppa potenzialità e crescita del Salento del turismo.

«La Puglia - scrive il senatore Stefàno a Emiliano - merita un servizio di mobilità adeguato e in tempi brevi. Soprattutto oggi, in una fase in cui ci siamo dimostrati capaci di mettere in campo un’offerta turistica di grande appeal, tra mare, borghi antichi, paesaggio rurale, cultura e arte, il Salento e la Puglia hanno bisogno di una migliore capacità di collegamento. Per questo - continua - ti chiedo di convocare un tavolo tecnico con il ministro delle Infrastrutture e Trasporti, insieme ai vertici di Fse per verificare stato e qualità dei servizi. È stringente la necessità di dare soluzione a un problema denunciato non solo dai turisti, ma anche dai pugliesi. Nei mesi estivi – conclude - l’assenza di un numero di vettori adeguato acuisce una situazione di difficile percorrenza delle tratte interne che si registra per tutto il resto dell’anno. Attivare il servizio del Frecciarossa da Milano fino al capoluogo salentino, anche se solo nei week end, è sicuramente un bel risultato che abbiamo raggiunto insieme a cittadini, amministratori e sistema dell'informazione, ma non può essere considerato un traguardo. Anzi, deve essere inteso punto di partenza. Tanto più perché sull’infrastruttura ferroviaria esistente l’“alta velocità” viene meno». Si passi, insomma, «dai buoni propositi alla progettazione e alla realizzazione».

Per il consigliere regionale Abaterusso «rendere il servizio navetta della Sita dall’aeroporto di Brindisi a Lecce più efficiente e congeniale alle necessità di cittadini e viaggiatori deve essere una prerogativa della Regione. Per questo ho depositato un’interrogazione in Consiglio regionale - aggiunge -: ci dicano chiaramente le intenzioni della Giunta in merito a questo importantissimo servizio. Non possiamo accettare che arrivare a Lecce o addirittura a Leuca sia un’impresa titanica». Per questo Abaterusso chiede a Emiliano e Giannini se non ritengano «di dover sollecitare la Sita perché modifichi gli orari delle navette».
«La politica non è addormentata» dice il parlamentare di Conservatori e Riformisti Roberto Marti. Secondo il deputato «istituzioni e privati devono stringere un patto e lavorare perché il Salento diventi davvero una terra di turismo. Cosa manca - chiede - all’aeroporto del Salento, rispetto a Fiumicino o Linate, per avere una serie di servizi navetta e di pullman che conducano a prezzi modici i visitatori fino a destinazione? È su questa visione che si deve lavorare, per muovere i primi passi e garantire servizi in vista di una stagione, la prossima, che registrerà ancora una volta numeri da capogiro».

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