Week end di movida e assembramenti, si torna nei centri storici

Week end di movida e assembramenti, si torna nei centri storici. L'appello del vicesindaco di Lecce Signore: «Maggiore cautela»
Week end di movida e assembramenti, si torna nei centri storici. ​L'appello del vicesindaco di Lecce Signore: «Maggiore cautela»
di Paolo CONTE
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Lunedì 24 Maggio 2021, 05:00 - Ultimo aggiornamento: 25 Maggio, 15:59

Il primo weekend con il nuovo orario del coprifuoco non è andato come si sperava. Assembramenti nei centri cittadini, in qualche caso anche “sforando” l’orario di rientro, e movida che ha letteralmente preso d’assalto i soliti punti di ritrovo, soprattutto nei pressi dei locali. È accaduto a Lecce sabato sera, ma anche in tanti altri Comuni del Brindisino e del Tarantino scelti dai giovani per trascorrere le serate. E lo stesso quadro si è ripetuto anche nella giornata di ieri: pur essendo stata una domenica non caldissima, in tanti non hanno rinunciato alla gita fuori porta o a una capatina in spiaggia.

La movida

A Otranto, per esempio, tanta gente anche nella giornata di ieri. E lo stesso anche a Gallipoli e a Santa Caterina. Ma molte altre località marine sono state prese d’assalto. Il problema è sempre lo stesso: se da un lato le aperture da zona gialla e l’allungamento del coprifuoco alle 23 consentono maggiori libertà di uscite, dall’altro c’è preoccupazione per gli assembramenti che si formano nelle piazze e nei centri cittadini. Governo, Regione e sindaci erano stati chiari sin dall’inizio: «Va bene uscire, ma l’allentamento delle misure di contenimento non va assolutamente interpretato come un “liberi tutti” generalizzato».

A Lecce il vicesindaco e assessore alla sicurezza urbana e alla polizia locale Sergio Signore promette maggiori controlli in tempi brevi: «Rafforzeremo le pattuglie nelle zone nevralgiche della città. E se sarà necessario sanzioneremo chi non rispetterà il distanziamento sociale e i protocolli di sicurezza». In poche ore le immagini degli assembramenti hanno fatto il giro del web scatenando l’indignazione del popolo dei social network. «Purtroppo non è impresa facile tenere sotto controllo un numero di persone così elevato - prosegue il vicesindaco -, si tratta di un flusso di persone troppo abbondante da tenere a bada soprattutto nel weekend. Tra piazza Mazzini e piazza Sant’Oronzo è un continuo viavai di gente proveniente da tutta la provincia».

E quando viene sera il passeggio ringiovanisce per le strade della movida. Comitive e stuoli di ragazzi si riversano a flotte nel cuore del capoluogo salentino per riappropriarsi degli spazi pubblici e rifocillarsi dopo un lungo periodo caratterizzato da vincoli e restrizioni. Seduti a stretto braccio sui gradini delle piazze e delle chiese, appoggiati in massa sui muri, o in marcia nel serpentone umano verso il locale di turno. Sarebbe stato tutto regolare in altri periodi storici, ma ai tempi del Coronavirus vigono regole costantemente violate. Come l’assenza di distanziamento sociale aggravata dallo scarso o inappropriato utilizzo delle mascherine.

Tanti, forse troppi i giovani con la mascherina abbassata o comunque ben al di sotto del naso. Anche perché buona parte di essi fumano e bevono in grosse quantità, in presenza di tante persone. Una situazione che rischia di sfuggire di mano a causa di una fascia d’età scoperta da vaccino che, con questo andazzo, potrebbe rimettere velocemente in circolo il virus all’alba dell’estate. «Nelle ultime sere le pattuglie hanno circolato anche nel centro storico, così come in altre zone della città - asserisce Signore - Abbiamo provato a distanziare le persone predicando la politica della gentilezza e del dialogo, ma evidentemente è servito a poco. Di conseguenza rinforzeremo i controlli e saremo molto più rigidi con la speranza di evitare un’altra ondata di contagi. Siamo ancora in zona gialla, figuriamoci cosa accadrebbe in zona bianca. Per cui sanzioneremo chi non rispetta le regole e faremo di tutto affinché tutti le osservino».

Il vicesindaco ha voluto lanciare un appello alla comunità e soprattutto ai giovani: «Chiedo ai cittadini e a coloro che arrivano a Lecce di avere maggiore cautela perché siamo ancora in stato di pandemia. Comprendo perfettamente il desiderio di uscire, ma bisogna restare prudenti per il bene di tutti». Non solo Lecce, però. In molte altre località è stato complicato evitare gli assembramenti nei grandi punti di ritrovo. Lunghe code di auto sulla strada statale 16 in direzione Brindisi, anche a causa di un’auto che è andata in fiamme per un guasto, e tanti pugliesi che hanno scelto di trascorrere la giornata al mare.

A Bari decine di motociclisti sono stati salutati dai bagnanti al loro passaggio, in una sorta di corteo, dall’affollata spiaggia Pane e Pomodoro raggiunta anche da tanti cittadini su pattini a rotelle. «Il sapore della libertà a Bari ha il gusto del mare, del sole, di una passeggiata, di gente che fa sport in spiaggia, di famiglie che piano piano provano a vivere la città», ha sottolineato il sindaco di Bari Antonio Decaro, invitando ad avere «attenzione» per «non dover più rinunciare a tutto questo».

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