Puglia, regione a rischio. E un nuovo lockdown fa paura: primi rientri dal Nord in treno, pullman e auto

Martedì 3 Novembre 2020 di Paola COLACI

I primi a mettersi in viaggio già nei giorni scorsi sono stati gli universitari. Numerosi studenti pugliesi che tra la metà e la fine di settembre erano ripartiti per le grandi città in vista della ripresa delle lezioni in presenza negli atenei di tutta Italia. Gli stessi che a metà della scorsa settimana hanno già ripreso treni e bus per fare rientro a casa. Ma nelle ultime ore il timore di un nuovo lockdown sul territorio nazionale e la conseguente chiusura delle regioni che registrano la curva dei contagi più alta e un Rt (Indice di contagio) ben oltre la soglia di sicurezza sta spingendo lavoratori e fuori sede a valutare l'opzione di rientrare in Puglia. La regione è inserita, infatti, nell'elenco di quelle che il premier Giuseppe Conte potrebbe dichiarare zone rosse attraverso il nuovo Decreto del governo la cui firma è attesa già in queste ore. E il timore di restare isolati e senza la possibilità di rientrare a casa per settimane, proprio come è accaduto in tra marzo e maggio, sta spingendo in molti a fare le valige.
Il ritorno a casa dei fuori sede a cui si potrebbe assistere da oggi e nei prossimi giorni, tuttavia, non sarà paragonabile al grande esodo di massa che si verificò a marzo: nessun assalto notturno da parte di migliaia di lavoratori e studenti agli ultimi treni e pullman in partenza dalle stazioni di Milano, Torino, Venezia, Bologna, Roma e dalle altre grandi città del Nord e del Centro prima della mezzanotte dell'8 marzo. Quello che è già cominciato, piuttosto, è un rientro programmato, scaglionato e più ordinato. E a darne prova sono i numeri delle prenotazioni.


Seppure con picchi di incremento registrati nelle scorse ore, i treni a lunga percorrenza di Trenitalia e gli aerei di Alitalia e delle compagnie low cost non hanno ancora fatto registrare il tutto esaurito. I posti a bordo dei Frecciabianca e dell'Alta Velocità che collegano le stazioni delle grandi città del nord e del centro a Bari, Lecce, Brindisi e Taranto si trovano ancora. Così come, sono ancora disponibili e acquistabili i ticket per le tratte aeree che collegano gli aeroporti di Milano Linate, Malpensa, Bergamo e Roma Fiumicino con lo scalo brindisino Papola Casale e con l'aeroporto di Bari. Verso il tutto esaurito, invece, i bus a lunga percorrenza. Quelli della MarinoBus, innanzitutto, che garantiscono i collegamenti su strada tra i principali hub del Nord e del Centro con la Puglia. E tra Milano, Torino, Venezia, Bologna e numerose altre città con Bari, Lecce e il resto della Puglia. Prime corse già al completo anche per i pullman Flixbus in partenza dalla Lombardia e dal Piemonte. Una tendenza che potrebbe consolidarsi nelle prossime ore, subito dopo la firma del nuovo Dpcm da parte del premier Giuseppe Conte e la pubblicazione dell'elenco dettagliato delle regioni che chiuderanno i propri confini. I vettori per il momento non si sbilanciano. «Al momento, MarinoBus registra solo un lieve incremento nella richiesta di informazioni sui collegamenti nord-sud, ma tale interesse non si è ancora tradotto in un corrispondente aumento dell'acquisto di biglietti - dichiarano fonti interne a MarinoBus - Per quanto ci riguarda nel pieno rispetto dei provvedimenti delle autorità, continueremo comunque ad assicurare le corse tra le diverse regioni a tutti quei passeggeri che saranno in possesso dei requisiti eventualmente stabiliti dalle autorità stesse. Il call center è già pronto, comunque, a gestire eventuali richieste di cambio data o rimborsi di biglietti già acquistati da parte di tutti quei viaggiatori che saranno impossibilitati a muoversi per sopravvenute disposizioni governative a livello nazionale o regionale». Universitari, lavoratori e trasfertisti che in queste ore stanno scegliendo di rientrare in Puglia anche in macchina. E il primo contro esodo si è registrato proprio durante il week-end appena trascorso.


Per chi farà rientro in Puglia da altre regioni o dall'estero, comunque, le regole sono sempre le stesse. Almeno, per il momento. A partire dalla compilazione del modulo di autosegnalazione, scaricabile sul sito internet della Regione Puglia. Modulo che, opportunamente compilato, dovrà essere inviato al proprio medico curante per i residenti in Puglia, oppure all'Asl della prima provincia pugliese in cui si soggiorna. Sarà necessario tenere traccia, inoltre, per un periodo di 30 giorni dell'elenco dei luoghi visitati e delle persone frequentate durante il soggiorno in regione. Chi rientra in Puglia dall'estero, e nello specifico da Belgio, Francia, Paesi Bassi, Regno Unito, Repubblica Ceca e Spagna, avrà invece l'obbligo di autosegnalarsi e restare in isolamento fiduciario per due settimane solo nei casi in cui non abbia eseguito il tampone. Tutte le informazioni relative alle proceudre per rientri e partenze da e verso la regione sono, comunque, reperibili sul sito della Regione.

Ultimo aggiornamento: 4 Novembre, 09:32 © RIPRODUZIONE RISERVATA