Ospedali, il 20-30% dei ricoverati scopre per caso di avere il Covid. Fadoi: rimodulare reparti

Venerdì 21 Gennaio 2022

il dato era già immerso nei giorni scorsi ma la conferma oggi arriva dagli internisti che ogni giorno lavorano in ospedale. In Puglia c'è una quota del 20-30% di pazienti ricoverato con il Covid ma non per il Covid, capace di creare problemi gestionali e di determinare il rinvio di parecchi interventi chirurgici in elezione».

Fadoi: positivo un terzo dei ricoverati

 

È quanto sostiene il presidente della Federazione degli internisti ospedalieri (Fadoi) di Puglia, Franco Mastroianni. «Almeno un terzo dei pazienti ricoverati in area Covid in Puglia - spiega - presenta patologie in cui sia associa la positività al virus (di riscontro occasionale)». «In ogni ospedale - prosegue - si stanno organizzando stanze di isolamento per la gestione, in continuità assistenziale nel reparto di competenza, dei soggetti risultati positivi ma ricoverati per altri motivi. La difficoltà maggiore è rappresentata dai percorsi che tali pazienti seguono in ospedale per completare le cure (esami strumentali, interventi chirurgici) che inevitabilmente interferiscono con le procedure assistenziali dei pazienti non Covid». «Inoltre - sottolinea - aumentano i tempi assistenziali per tutti i pazienti e per ciascun paziente in quanto il personale deve attenersi alle procedure di vestizione e svestizione ogni qualvolta assiste un soggetto positivo isolato in un reparto non Covid.

Urgente rimodulazione reparti

 

A questo si aggiunge la riduzione delle unità di assistenza (medici ed infemieri) sottoposti a quarantene». «Occorre - per Mastroianni - rimodulare rapidamente l'organizzazione degli ospedali, renderli flessibili per la gestione dei soggetti positivi ma asintomatici per Covid. Nella regione, la maggior parte dei reparti Covid di area medica è gestita dalla medicina interna o da internisti». Per quanto riguarda i pazienti ricoverati «per Covid, con un quadro clinico di media gravità - conclude - hanno una età compresa tra i 21 e i 40 anni, di cui oltre 60% non vaccinati». 

Ultimo aggiornamento: 19:14 © RIPRODUZIONE RISERVATA