Xylella, nasce "Save the Olives"
il 21 luglio concerto a Tiggiano
con i cameristi della Scala

Xylella, nasce "save the Olives"
il 21 luglio concerto a Tiggiano
con i cameristi della Scala
Richiamare l’attenzione sul problema della xylella fastidiosa e raccogliere fondi da mettere a disposizione della ricerca. Sono i due ambiziosi obiettivi di “Save the Olives”, organizzazione no profit presentata ufficialmente ieri mattina a Palazzo Adorno, sede della Provincia di Lecce, che promuove per il prossimo 21 luglio, al tramonto, il[/FIRMA] concerto di un’orchestra da camera composta dai cameristi del “Teatro alla Scala” di Milano. Un evento che punta a richiamare l’attenzione sul problema della batteriosi che da più di un lustro affligge l’olivicoltura salentina e già minaccia il nord della Puglia.
L’organizzazione, che è stata invitata a far parte del network di “Seeds&Chips”, è presieduta dall’imprenditore di Andria Pietro Petroni e vede la partecipazione di agronomi, agricoltori, ingegneri, studenti, uomini d’affari, scienziati e gente comune. Tra chi ha già aderito anche alcuni artisti, fra cui l’attrice Helen Mirren e suo marito Taylor Hackford, che sul tema della xylella sono particolarmente attivi avendo già più volte lanciato appelli alle istituzioni. Ieri nel corso della conferenza stampa, sono stati proiettati alcuni video messaggi, con cui Mirren ed altri hanno confermato la piena adesione a questo progetto, che ha l’unico scopo di concentrare le forze di chi sta lottando contro la batteriosi, «purtroppo tutt’altro che un’invenzione, come sostengono i ricercatori di Cnr e Chieam», ha sottolineato Agostino Petroni, segretario generale dell’associazione. «Siamo lontani dalla politica e dalle polemiche, non crediamo alle idee di cospirazione. Crediamo solo che questo problema sia enorme e che va affrontato con la giusta determinazione e affidandosi al mondo scientifico».
Nel corso della conferenza stampa è stato presentato il logo di “Save the Olives”, realizzato dall’agenzia Wake Up di Barletta, che curerà la comunicazione dell’organizzazione. «Abbiamo stilizzato con una sezione di un albero di ulivo il palmo di una mano che intima a non toccare i nostri ulivi», ha spiegato il direttore generale dell’agenzia, Tommy Dibari. «Ci è sembrato il modo più diretto per comunicare gli obiettivi di “Save the Olives”. Stiamo lavorando ad una serie di progetti che hanno l’obiettivo di richiamare l’attenzione internazionale su questa problematica, che non può essere considerata solo pugliese e italiana». «Stiamo raccogliendo già diverse adesioni da parte di personaggi molto noti del cinema, dello spettacolo, dell’imprenditoria che vogliono metterci la faccia», ha aggiunto Fabio Mazzocca, presidente di Wake Up, «e presto lanceremo una campagna mondiale. È arrivato il momento di alzare la voce su un problema che purtroppo c’è ancora chi vuole far passare come un’invenzione». Al concerto - cui seguirà una cena nel campo che “Save the Olives” mette a disposizione per le sperimentazioni, parteciperanno molti personaggi del mondo della cultura e dello spettacolo, oltre a musicisti di fama internazionale, i cui nomi però non sono stati ancora svelati.
Il primo plauso all’iniziativa è arrivato da Coldiretti Lecce. «È prezioso il supporto di Helen Mirren, dell’Orchestra da camera della Scala e degli artisti in generale per accendere i riflettori sulla patologia degli ulivi nel Salento - ha sottolineato il presidente della Coldiretti Lecce, Pantaleo Piccinno -. La signora Mirren ha già dimostrato lo scorso agosto grande sensibilità per il dramma che sta vivendo il Salento, accettando il nostro invito a visitare la Regina, l’ulivo millenario in contrada Visciglito a Strudà, ed il Parco degli ulivi millenari. Riaccendere i riflettori del mondo su questo tema è fondamentale proprio nel momento in cui diviene urgente far sostenere, con adeguati finanziamenti, un forte progetto per la rigenerazione e la ricostruzione del paesaggio e dell’agricoltura salentina».
© RIPRODUZIONE RISERVATA
Martedì 10 Luglio 2018 - Ultimo aggiornamento: 10:06