Sulla colonna un “sosia” di Sant'Oronzo: la statua originale in un museo

Mercoledì 11 Settembre 2019 di Stefania DE CESARE
Sant'Oronzo veglierà sulla città non più dall'alto della colonna dove, invece, sarà collocata una copia fedele all'originale. Dopo mesi di attesa arriva finalmente la svolta per i lavori di restauro della statua dedicata al santo patrono leccese.

La Soprintendenza ha autorizzato la musealizzazione del monumento religioso, con la creazione ex novo di un duplicato da porre in cima alla colonna mentre il simulacro sarà custodito a terra, così da essere facilmente ammirato dai fedeli, curiosi e turisti.

La decisione è stata comunicata ufficialmente ieri agli uffici di Palazzo Carafa e alla ditta Colaci Emilio Impianti e restauri di Alessano, che in questi mesi si è occupata del restauro. Così come riportato nella nota, firmata dal soprintendente Maria Piccarreta, a spingere l'organo ministeriale verso la musealizzazione sono state proprio le cattive condizioni in cui versa la statua. In questi mesi, infatti, sono stati effettuati alcuni sopralluoghi da parte dei funzionari della Soprintendenza che hanno riscontrato il pessimo stato di conservazione di porzioni della struttura lignea interna determinato soprattutto da infiltrazioni di acque piovane e dallo sviluppo di fenomeni di biodeterioramento, come la carie bruna, che hanno del tutto modificato le proprietà chimico, fisiche e meccaniche del materiale.

La situazione di precarietà statica del manufatto era emersa fin dalle prime indagini diagnostiche propedeutiche al restyling e per questo Palazzo Carafa aveva preso in considerazione l'ipotesi di proteggere l'originale e di collocare in cima alla colonna un duplicato.
Nella nota sono presenti, inoltre, alcune linee guida che la ditta dovrà seguire per i lavori di restauro della statua e della colonna. Al momento, il monumento religioso si trova a Palazzo Carafa, nell'atrio di ingresso di via Rubichi, dove è stato sistemato per procedere con i primi interventi di restyling.

Il luogo per la musealizzazione sarà concordato con l'ente ministeriale che darà indicazioni al fine di garantire la sicurezza, la conservazione e la fruizione del manufatto. Il trasporto da Palazzo di Città alla futura casa dovrà essere effettuato da una ditta specializzata in trasporti di opere d'arte. Il duplicato da collocare sulla colonna dovrà essere progettato in modo da garantire la fedeltà all'originale, rispettandone le dimensioni, la volumetria e la resa estetica. Si dovrà inoltre valutare la possibilità di non riprodurre tutti i segni lasciati dagli innumerevoli interventi sulla superficie per evitare di creare un falso. © RIPRODUZIONE RISERVATA