«Basta, basta, ci stai ammazzando»: le urla di Elly e Daniele. Il racconto dei testimoni oculari: «Sul pianerottolo un pazzo col coltello»

Martedì 29 Settembre 2020
«Basta, basta»: ha chiesto pietà al suo assassino, Daniele De Santis. Dopo averlo inseguito sulle scale, dopo avere tentato di fermarlo, lo ha implorato di smettere, mentre Antonio De Marco infieriva sul suo corpo con 25 coltellate. Sferrate con ferocia, con premeditazione - affermano i magistrati che hanno condotto le indagini, con i carabinieri del comando provinciale di Lecce, i Ros e i reparti scientifici. Anche Eleonora Manta ha provato a ricondurre il killer 21enne alla ragione. Un tentativo disperato: «Ci stai ammazzando». Incredula, Eleonora, di ciò che quel giovane con il quale lei e Daniele avevano condiviso casa, stava compiendo.

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A riferire questi dettagli ai militari dell'Arma e agli inquirenti, è stato un vicino di casa della giovane coppia. E' stato lui a vedere Daniele mentre veniva accoltellato a morte sulla scala del condominio di via Montello. E' stato lui a udirlo mentre implorava Antonio De Marco di smetterla, ripetendo «Basta, basta».

IL TESTIMONE: L'URLO PEGGIORE MAI SENTITO
Ma c'è anche un altro testimone, che quella sera era a spasso col suo cane. «Quella sera ero in giro con il cane, c'era un silenzio assoluto, intorno alle otto e mezza c'era pochissima gente quando all'improvviso ho sentito l'urlo più forte che abbia sentito in vita mia. Un urlo di terrore, quello di una donna, accompagnato poi da pianti, rumori di vetri infranti». Luigi, 27 anni, il ragazzo che per primo ha chiamato il 112 mentre si consumava il duplice omicidio di Daniele De Santis ed Eleonora Manta, racconta gli attimi concitati vissuti il 21 settembre scorso, a pochi passi dal suo appartamento al palazzo di fronte a quello delle due vittime. «Le prime sensazioni che ho provato sono state di confusione, ho chiamato il 112 ma mai avrei immaginato qualcosa in più di una lite domestica - continua - Inizialmente ho dato un'informazione vaga al centralinista sulla zona, perché sentivo più che altro l'eco delle urla. Continuando a passeggiare ho capito che si trattava del civico 2 di via Montello e ho richiamato per aggiornarli».




Lo stesso testimone ha raccontato di aver sentito anche Eleonora, mentre diceva al killer «Così ci stai ammazzando». I testimoni del duplice omicidio, tutti sotto choc, sono rimasti paralizzati dalla paura. Nessuno ha trovato il coraggio di uscire di casa, di fermare quell'impeto di morte. «C'è un pazzo che si aggira sul pianerottolo con un coltello» hanno detto alle forze dell'ordine, al telefono. Ma all'arrivo di Polizia e carabinieri per Daniele ed Eleonora, purtroppo, non c'era più nulla da fare.


  Ultimo aggiornamento: 19:38 © RIPRODUZIONE RISERVATA