Nardò al voto, Fratelli d'Italia frena sul sostegno al sindaco Mellone. Il coordinatore Congedo: «Un tavolo al lavoro sulle candidature»

Venerdì 4 Giugno 2021 di Giuseppe TARANTINO

Frammentazione permanente: questo ad oggi il bollettino sullo stato di salute del fronte avverso all'attuale sindaco di Nardò, Pippi Mellone, in vista delle Amministrative del prossimo autunno. Ben 5 candidati a sindaco si contendono il ruolo di sfidante di Mellone: Stefania Ronzino, sostenuta da Nardò Bene Comune; Pierpaolo Losavio con un gruppo di civiche di centrodestra; Mino Frasca, con 4 liste civiche; Giuseppe Cozza con la sua Coalizione civica di centro che comprende Italia Viva e, infine, Carlo Falangone, candidato a sinistra con il Polo Progressista e il M5S. Nel frattempo, invece, la coalizione del sindaco uscente, composta da 9 liste, si rafforza e sembra sul punto di guadagnare il sostegno anche di Fratelli d'Italia (anche se il coordinatore provinciale Saverio Congedo, frena gli entusiasmi dei militanti neritini), gruppo a lungo corteggiato nei mesi scorsi, prima da quel fronte unico anti-Mellone, di fatto mai nato, e poi da alcuni candidati sindaco che pur presentandosi con coalizioni civiche guardano con molto interesse all'elettorato di centrodestra.


In questo quadro di divisione l'ex assessore Maurizio Leuzzi, torna ad insistere nel richiamare all'unità di quello che potrebbe essere un fronte moderato, dal momento che gruppi di destra e la Lega, anche se in vesti civiche, sostengono invece la candidatura del sindaco uscente: «anche a costo di sacrificare ognuno le proprie legittime aspettative ed ambizioni personali», sottolinea. E in nome dell'unità, lui per primo, che con la sua candidatura a sindaco dal basso aveva proposto il ribaltamento dei classici metodi di scelta dei candidati, sembra pronto a fare un passo indietro. Apprezza lo sforzo di tutti i candidati del fronte opposto all'attuale amministrazione, ma confessa «di non comprenderne la strategia elettorale».
«Il loro impegno nell'allestire liste ci fa ben sperare che in città il popolo melloniano non sia la maggioranza - dice - ma ci pone anche davanti ad una considerazione: se infatti questi candidati vantano un totale di liste ben più elevato rispetto alle nove liste di Mellone, come si può allora pensare di restare divisi e sprecare l'occasione di vincere al primo turno? A far fronte comune sarebbero in fondo candidati tutti moderati continua - che hanno già dichiarato di tenere a temi comuni come la legalità e la trasparenza, la democrazia, la coesione sociale, il lavoro e l'impresa».
Sono proprio loro, secondo Leuzzi, i soggetti titolati a decidere «su chi fare sintesi», individuando un candidato unico. «Perché si persevera in questa frammentazione, anteponendo alla possibilità di cambiare verso al nostro paese, le proprie posizioni, come se del risultato finale non importasse a nessuno?», è l'appello che lancia l'ex assessore.
Intanto, come detto, Saverio Congedo, coordinatore provinciale di Fratelli d'Italia, frena per il momento gli entusiasmi dei militanti neritini di FdI, pronti a sostenere Mellone. «È al lavoro un tavolo regionale e provinciale di tutte le forze politiche e i movimenti che si riconoscono nel centrodestra - precisa Congedo - per individuare in modo condiviso programmi, alleanze e candidati per affrontare al meglio la prossima tornata elettorale amministrativa in tutti i comuni pugliesi chiamati al voto, a cominciare dalle realtà più significative, quale è appunto Nardò».

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