Muore in ospedale ma il ricovero sarebbe stato ritardato dal 118: indagati cinque medici e tre infermieri

Muore in ospedale ma il ricovero sarebbe stato ritardato dal 118: indagati cinque medici e tre infermieri
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Sabato 2 Aprile 2022, 21:00 - Ultimo aggiornamento: 3 Aprile, 12:52

Sono in tutto otto gli indagati - cinque medici e tre infermieri in servizio nell'ospedale di Scorrano "Ignazio Veris Delli Ponti" in provincia di Lecce - con l'accusa di omicidio colposo e responsabilità colposa per morte in ambito sanitario per la morte di Vincenzo Bongiono, il 57enne di Lequile, deceduto il 30 marzo dopo aver accusato problemi intestinali. Nonostante il malore secondo il 118, tuttavia, per l'uomo non sarebbe stato indispensabile il ricovero. Il pm Alessandro Prontera conferirà l'incarico per l'autopsia lunedì, 4 aprile.

I fatti

L'uomo, affetto da problemi neurologici e cardiaci, nei giorni precedenti al decesso era stato ricoverato in ospedale per esami e accertamenti. Ed era stato dimesso lo scorso 28 marzo. Durante le 48 ore successive, tuttavia, le sue condizioni si sarebbero aggravate e il 57enne avrebbe avuto accusato forti sintomi grastrointestinali tali da richiedere l'intervento del 118. I sanitari non avrebbero ritenuto necessario, però, il ricovero ritardando di fatto i soccorsi.  Dopo le sollecitazioni dei familiari, l'uomo sarebbe stato finalmente ricoverato in ospedale. Dunque, la morte a distanza di qualche ora e la denuncia immediata da parte dei familiari. 

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