Viali intasati, code e caos: bus e auto in trappola davanti a scuole e uffici

Viali intasati, code e caos: bus e auto in trappola davanti a scuole e uffici
di Matteo BOTTAZZO
4 Minuti di Lettura
Venerdì 16 Settembre 2022, 05:00 - Ultimo aggiornamento: 07:07

Musi lunghi, occhi stanchi e aria tesa. Si intravedere dai finestrini delle auto, incolonnate nel traffico nel centro di Lecce nel classico orario di punta - quello dell’uscita delle scuole - durante il quale tra bus urbani e pullman tutto diventa più complesso. E non sono pochi a chiedersi se siano necessari a questo punto un nuovo piano traffico e una nuova cultura della mobilità nella città di Lecce ormai stretta nella morsa delle auto. 

Viali intasati nei pressi delle scuole 

Uno dei punti più complessi è la rotatoria di Viale Rossini, quella che permette di imboccare la strada statale Lecce-Maglie. È proprio lì che i pullman diretti nei Comuni della provincia si incolonnano. Difficile pensare ad una soluzione, qui il traffico urbano si mischia con quello scolastico dove sono presenti due istituti superiori:l’”Enrico Fermi” e l’”Adriano Olivetti”. C’è poi la scuola media “Ascanio Grandi”, che ha il vantaggio di essere frequentata per la maggior parte da bambini che si recano presso l’istituto a piedi o con l’utilizzo della bicicletta.
Qui le scuole aggravano una situazione si protrae oramai da diversi anni: il famigerato incrocio del bar Rosso e Nero, in questo caso chi rimane intrappolato in questa forca di traffico deve solamente mettersi l’anima in pace e sperare che il peggio possa passare nel minor tempo possibile.  E non va meglio neppure a chi sceglie e due ruote, che siano bici, moto o monopattini. In questo caso ci sono due scuole che vanno a complicare la mobilità su viale dell’Università, il primo è il liceo classico Palmieri al quale si aggiunge anche l’Istituto comprensivo “Alighieri-Diaz” che si inserisce proprio a ridosso dell’incrocio da via Dalmazio Birago.

Caos in centro e mezzi posteggiati sulle corsie dei bus

Un altro punto complicato è quello di Viale de Pietro dove ci sono il liceo scientifico “De Giorgi” e liceo artistico “Ciardo Pellegrino”: qui le corsie destinate ai pullman diventano aree di parcheggio per quei genitori che attendono l’uscita dei figli da scuola. Motore acceso e posteggio in doppia fila, dunque. E una situazione va a intasare il traffico nella centralissima via XV Luglio, dove ci sono anche il tecnico commerciale “Calasso”, l’istituto “Costa” e la scuola elementare “Cesare Battisti”. È qui che si assiste a un tripudio di auto in doppia fila e agli immancabili suv che bloccano la carreggiata.

L'opposizione a Palazzo Carafa: «Si modifichi il piano traffico»

«La nostra città è già allo stremo nonostante il clima sia ancora mite: il traffico è paralizzato già dalle ore 7.30 del mattino ed il tasso di inquinamento da polveri sottili, nei luoghi di massima affluenza - percorrenza veicolare, è ai massimi livelli storici.Chiediamo dunque che si modifichi, con urgenza, il cosiddetto “piano traffico” che si è già dimostrato inadeguato in particolare in occasione delle partite in casa del Lecce e dell’entrata - uscita delle scuole (materne - elementari - medie inferiori); che si intervenga immediatamente per rivedere il percorso della pista ciclabile di Piazzale Rudiae che insieme alla deleteria rotatoria di recente realizzazione hanno reso impossibile da praticare uno dei principali ingressi (e delle principali uscite ) della città - affermano i consiglieri Roberto Anguilla e Giampaolo Scorrano-; che si sospendono i lavori di restringimento delle carreggiate in prossimità degli incroci, di realizzazione di ciclabili “mangia parcheggi” in luoghi già privi di stalli onde evitare la chiusura di ulteriori esercizi commerciali oramai al collasso e, al contempo, che vengano realizzati -con quei danari pubblici- idonei spartitraffico tra le rotatorie di via Pitagora - via Lodi - via Roma prima che accada davvero qualcosa di grave». Ma quello che serve è un nuovo piano traffico o una presa di coscienza che ci deve essere un cambio di mentalità?
© RIPRODUZIONE RISERVATA

© RIPRODUZIONE RISERVATA